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Kenya: proteste contro il centro di quarantena USA per l’ebola

La struttura dovrebbe ospitare i casi sospetti di cittadini statunitensi provenienti da Congo e Uganda. Negli scontri si contano già due morti

  • Un'ora fa
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Proteste in Kenya contro il nuovo centro di quarantena statunitense

Telegiornale 05.06.2026, 12:30

Di: Telegiornale/ SPe 

A Nanyuki, nel centro del Kenya, cresce la tensione attorno al progetto di creare un centro di quarantena destinato ai cittadini statunitensi entrati in contatto con il virus ebola, ma ancora asintomatici. Le proteste in atto da giorni sono sfociate in violenti scontri tra manifestanti ed esercito. A inizio settimana si sono registrati anche due morti. Tra gli slogan dei partecipanti, emerge anche l’accusa che il Kenya venga trattato come una discarica.

Alle proteste si aggiungono anche i medici keniani. Il leader del sindacato medico Davji Bhimji Atellah spiega che il virus ebola, una volta entrato in un paese, è difficile da contenere e critica la scelta statunitense di trasferire in Kenya persone potenzialmente contagiate. “Se è troppo pericoloso per gli Stati Uniti, lo è anche per il Kenya”, afferma.

Ad alimentare ulteriormente le proteste è anche la percepita mancanza di trasparenza da parte del governo keniano. Un tribunale ha persino cercato di bloccare i preparativi del centro di quarantena, senza successo. Il presidente William Ruto difende invece il progetto, sostenendo che il Kenya debba sostenere gli Stati Uniti, alleato di lunga data, soprattutto di fronte a un’emergenza sanitaria. Le sue argomentazioni però non hanno placato le contestazioni.

Le manifestazioni sembrano comunque aver avuto un effetto. Washington ha assicurato infatti che eventuali casi positivi verrebbero rimpatriati, contrariamente a quanto affermato in precedenza.

Molti interrogativi restano però aperti. Non è chiaro, per esempio, se la struttura accoglierà anche possibili casi keniani: una prospettiva menzionata da Nairobi, ma mai confermata da parte americana. 

Nonostante le proteste e le ordinanze di un tribunale keniota che ne dovrebbe impedire la realizzazione, venerdì almeno 20 aerei statunitensi, con a bordo attrezzature mediche e personale specializzato, sono atterrati nella base aerea di Nanyuki. Lo riferisce il canale televisivo Ntv che cita dati di volo e testimonianze di funzionari.

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