Nella serata di sabato, alla periferia di Baghdad, una raffica di autobombe hanno fatto almeno 60 vittime nei quartieri sciiti. Un settimo ordigno è stato piazzato lungo la via d’accesso di un quartiere residenziale.
L'ennesima giornata di sangue è iniziata con l'attacco al campus universitario di Ramadi, dove sono stati presi in ostaggio studenti e impiegati liberati dall’intervento delle forze speciali irachene. Il bilancio delle violenze è stato di due uccisi e di diversi feriti. A Mosoul, nel nord del paese, 59 persone morivano in scontri tra forze di sicurezza e insorti.
A sferrare l'assalto sono stati i miliziani qaedisti che, come nel vicino conflitto siriano, sembrano agire sempre più per esasperare le tensioni tra sunniti e sciiti e radicalizzare un conflitto che va ben oltre i confini nazionali tra Siria e Iraq.
ATS/sdr





