Gli attivisti No TAV hanno sfidato le autorità francesi: nonostante il divieto, sabato diverse migliaia di persone (5'000 secondo gli organizzatori, 3'000 secondo le autorità) hanno manifestato nella Valle della Maurienne, in Savoia, per denunciare l'impatto ecologico del cantiere per la realizzazione del collegamento ferroviario ad alta velocità tra Lione e Torino.
E non sono mancati i tafferugli tra attivisti e forze dell'ordine. La gendarmeria locale ha fatto sapere all'agenzia AFP che la polizia ha usato gas lacrimogeni per tenere a distanza gruppi ostili di manifestanti che avevano lanciato degli oggetti. Alcuni manifestanti hanno anche invaso la vicina linea ferroviaria, causando nel primo pomeriggio una conseguente interruzione del traffico.
Le autorità hanno inoltre rimandato indietro, al valico del Frejus, decine di persone provenienti dall'Italia che volevano prendere parte al corteo non autorizzato nella Valle della Maurienne.
Il progetto per la nuova linea ferroviaria, che comprende la realizzazione di una galleria di oltre 57 chilometri attraverso le Alpi, è stato lanciato oltre trent'anni fa con il sostegno dell'Unione Europea. Gli oppositori ritengono che si tratti un progetto "faraonico" e "dannoso" per la biodiversità e le risorse idriche nella regione.

Notiziario 16.00 del 17.06.2023
Notiziario 17.06.2023, 16:08
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