Gli Stati membri dell'UE hanno raggiunto un'intesa oggi (venerdì) a Bruxelles su un meccanismo che permetterà di sospendere rapidamente l'esenzione dai visti accordata ai cittadini di paesi terzi. Questo qualora una delle condizioni prefissate per l'esenzione non fosse più rispettata o in caso di ripetuti abusi. Oggi sono quattro i paesi in procinto di vedersi accordare questo privilegio: Turchia, Kosovo (ultimo paese balcanico ancora escluso e non da tutti riconosciuto), Georgia e Ucraina.
L'ultima citata è l'unica a soddisfare tutti i 72 criteri, per gli altri ci vorrà più tempo, ma l'attenzione è rivolta naturalmente soprattutto alla prima, che pretende la possibilità per i suoi cittadini di viaggiare liberamente nello spazio di Schengen (ma non di stabilirvisi) per continuare ad accogliere i profughi che giungono in Grecia nel quadro dell'accordo sui migranti. Diverse capitali sono inquiete e la misura concordata è un segnale di cautela, prima di aprire le porte dello spazio di libera circolazione in tutto a 130 milioni di persone.
pon/ATS



