Il presidente bielorusso Alexandr Lukashenko ha rimpiazzato il premier Mikhail Miasnikovich con il suo capo di gabinetto Andrei Kobiakov. Ha inoltre sostituito diversi altri ministri nonché il governatore della banca centrale.
La misura, la più drastica dal 2010, avviene in un contesto di crisi provocato dalla caduta del prezzo del petrolio e dal crollo del rublo, che ha provocato un vero e proprio panico in Bielorussia, le cui esportazioni vengono assorbite al 40% da Mosca.
Qualche mese fa, il capo dello Stato aveva detto che avrebbe cambiato il Governo se gli obiettivi economici non sarebbero stati raggiunti.
reuters/afp/ZZ



