Il deludente risultato ottenuto dal suo partito alle elezioni legislative tenutesi la scorsa domenica in Romania, ha indotto il premier uscente Ludovic Orban a rassegnare le dimissioni. I liberali (PNL) sono stati superati, a sorpresa e contro ogni previsione, dai socialdemocratici attualmente all'opposizione.
Il centrodestra (con il PNL) conserva le maggiori chance di formare una nuova maggioranza di Governo, potendo contare, a differenza dei socialdemocratici, sull'alleanza con altre formazioni minori che sono riuscite a superare la soglia di sbarramento del 5% per accedere alla distribuzione dei seggi parlamentari. Questa prospettiva è caldeggiata anche dal presidente liberale Klaus Iohannis.
Le dimissioni del premier sarebbero anche legate alle critiche ricevute per la gestione della crisi sanitaria generata dalla pandemia. "Ho fatto del mio meglio. Il mio auspicio è che si formi una maggioranza di Governo senza i socialdemocratici. Spero che il mio Partito liberale avrà la forza di indicare il nuovo capo dell'Esecutivo", ha detto Ludovic Orban annunciando le dimissioni.
L'affluenza alle urne è stata appena del 32%. Un po' a causa dell'emergenza sanitaria, ma soprattutto per la crescente sfiducia degli elettori nella classe politica, scossa - in particolare tra i socialdemocratici - da scandali e corruzione.
ATS/ANSA/Swing






