Mondo

Senza consenso sull'Ucraina

Si chiude a Basilea il consiglio dei ministri dell'OSCE; la Svizzera passa il testimone alla Serbia

  • 05.12.2014, 18:23
  • 07.06.2023, 02:02
Passaggio di consegne: Didier Burkhalter e il serbo Ivica Dacic, presidente nel 2015

Passaggio di consegne: Didier Burkhalter e il serbo Ivica Dacic, presidente nel 2015

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Il 21mo consiglio dei ministri dell'OSCE è giunto a conclusione oggi (venerdì) a Basilea con la conferma che la guida dell'organizzazione, dopo la Serbia nel 2015, l'assumeranno nel 2016 la Germania e nel 2017 l'Austria. È stata raggiunta un'intesa su 20 temi quali il rafforzamento della sicurezza in Europa (un gruppo di "personalità eminenti" dovrà avanzare delle proposte), la lotta al terrorismo, all'antisemitismo, alla tortura e alla violenza sulle donne.


È stata una sessione da primato, ha ricordato in chiusura il presidente uscente, lo svizzero Didier Burkhalter: in rappresentanza dei 57 Stati membri vi hanno partecipato 53 ministri degli esteri e un totale di 1'300 delegati.

Pavol Klimkin, ministro degli affari esteri ucraino, risponde ai giornalisti

Pavol Klimkin, ministro degli affari esteri ucraino, risponde ai giornalisti

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Su un oggetto non è stato possibile raggiungere il consenso, ma è quello centrale, la crisi ucraina: le posizioni di Kiev e Mosca restano agli antipodi e inamovibili e oggi i rispettivi ministri degli esteri, Pavol Klimkin e Serghei Lavrov, si sono rimpallati la responsabilità.

La conferenza stampa del capo della diplomazia russa, Serghei Lavrov

La conferenza stampa del capo della diplomazia russa, Serghei Lavrov

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Il primo si è rallegrato del sostegno ricevuto dagli altri partecipanti, ma anche il secondo non si è "sentito solo". Anche il Cremlino, ha assicurato, vuole l'applicazione dell'accordo di Minsk.

pon/ATS

Dal TG20:

RG 18.30 del 05.12.14 - L'inviato Pierre Ograbek in collegamento con Franco Cristini

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