Le elezioni negli Stati Uniti non si riducono solo allo scontro tra Hillary Clinton e Donald Trump e al rinnovo del Congresso. Una parte degli elettori d’Oltreoceano è chiamata anche a eleggere il governatore, una decisione che va comunque a influire sugli equilibri politici nazionali, dato che coinvolge dodici Stati e due territori.
Cambieranno il Governo locale Delaware, Indiana, Missouri, Montana, New Hampshire, North Carolina, North Dakota, Oregon, Utah, Vermont, Washington e West Virginia oltre a Puerto Rico e le Samoa americane. Per i democratici non dovrebbe essere un problema aggiudicarsi Delaware, Oregon e Washington, mentre i repubblicani sono nettamente avanti in North Dakota e Utah.
Ma molto potrebbe dipendere dalla corsa alla Casa Bianca, come sta succedendo in North Carolina, dove il candidato rosso, tradizionalmente favorito, arranca nei sondaggi dopo i buoni risultati ottenuti dalla campagna elettorale della Clinton nello Stato, che tuttavia resta ancora da assegnare, diventando quindi decisivo per l’elezione del presidente.
Va tenuta d’occhio anche la situazione del Missouri dove sta facendo scalpore la campagna elettorale del democratico Chris Koster che, data la forte tradizione repubblicana del territorio, si è trovato costretto a esporsi molto più del proprio rivale, al punto da ottenere – cosa impensabile a livello nazionale – il sostegno ufficiale della National Rifle Association, la potente lobby delle armi.
I repubblicani, invece, si trovano a fare i conti in Indiana con la pesante eredità lasciata da Mike Pence, che ora punta alla vicepresidenza al fianco di Donald Trump, a causa delle proteste suscitate da alcune riforme, volute dal governatore, considerate discriminatorie nei confronti degli omosessuali.
mamo
La nostra pagina speciale: Elezioni presidenziali USA 2016






