“Abbiamo il dito sul grilletto”. Ha scelto un’immagine efficace il primo ministro siriano Wael al-Halqi per descrivere in che modo i fedelissimi del presidente al Assad si stiano preparando all’attacco statunitense. “L’esercito”, ha affermato, “è pronto ad affrontare tutte le sfide e tutti gli scenari”.
Intanto, l’alleato di Damasco, l’Iran ha fatto sapere da parte sua che il raid a stelle e strisce, appoggiato solidamente dalla Francia, provocherà una reazione che andrà al di là dei confini siriani: “Gli americani credono che le reazioni a un intervento militare siano limitate a questi territori”, ha dichiarato il comandante dei Guardiani della rivoluzione islamica Mohammed Ali Jafari, “ma è solo un'illusione”.
Per domani, domenica, secondo quanto riporta la CBS su Twitter, la Casa Bianca ha organizzato un incontro “top secret” con la Camera dei rappresentanti incentrato sul dossier Siria. Ora, che gli ispettori delle Nazioni Unite hanno lasciato il paese, il conto alla rovescia per l'inizio dell'intervento americano (non una guerra ma un blitz di qualche giorno, come sottolineato più volte da Obama) è iniziato. Una dichiarazione del presidente è attesa in serata.
RedMM
Gallery audio - Siria: "Abbiamo il dito sul grilletto"
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RG 18.30 L'intervista di Lucia Mottini all'analista militare Gianandrea Gaiani
RSI Info 31.08.2013, 20:29
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RSI Info 31.08.2013, 20:29
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RG 18.30 La corrispondenza di Veronica Noseda
RSI Info 31.08.2013, 20:30
RG 18.30 La corrispondenza di Veronica Noseda
RSI Info 31.08.2013, 20:30






