"Non ho ancora preso una decisione finale, assieme al mio team militare stiamo valutando un'ampia gamma di opzioni", ha detto il presidente degli Stati Uniti e comandante in capo delle forze armate americane, aggiungendo di star valutando "un'azione limitata e non a tempo indeterminato in Siria".
"Una sfida al mondo"
L'uso di armi chimiche da parte di Assad – di cui gli Stati Uniti, prima ancora del rapporto della Nazioni Unite si dicono “fortemente sicuri” - è per Obama una “sfida al mondo” e costituisce una “minaccia per gli interessi nazionali e quelli degli alleati come Israele e Giordania”.
"Non voglio la paralisi internazionale"
Obama ha denunciato poi l'impotenza dimostrata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e ha osservato che preferirebbe che la comunità internazionale facesse passi avanti per far fronte ad una "chiara violazione del diritto internazionale".
La Turchia è insoddisfatta
Il premier turco Erdogan si è detto insoddisfatto da un'azione militare limitata contro la Siria, sostenendo ci vuole un intervento prolungato, "come quello in Kosovo", per costringere Assad ad andarsene.
Red.MM/TXT
Il discorso di John Kerry
Poco prima delle dichiarazioni di Barack Obama, il segretario di Stato americano John Kerry ha pronunciato un discorso discorso trasmesso in diretta dai media.
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