Mondo

Siria, Obama: "Stiamo decidendo"

Gli Stati Uniti valutano un attacco limitato. Per il presidente americano "l'uso di armi chimiche è una minaccia al mondo intero"

  • 30.08.2013, 23:06
  • Ieri, 12:24
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  • KEYSTONE

"Non ho ancora preso una decisione finale, assieme al mio team militare stiamo valutando un'ampia gamma di opzioni", ha detto il presidente degli Stati Uniti e comandante in capo delle forze armate americane, aggiungendo di star valutando "un'azione limitata e non a tempo indeterminato in Siria".

"Una sfida al mondo"

L'uso di armi chimiche da parte di Assad – di cui gli Stati Uniti, prima ancora del rapporto della Nazioni Unite si dicono “fortemente sicuri” - è per Obama una “sfida al mondo” e costituisce una “minaccia per gli interessi nazionali e quelli degli alleati come Israele e Giordania”.

"Non voglio la paralisi internazionale"

Obama ha denunciato poi l'impotenza dimostrata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e ha osservato che preferirebbe che la comunità internazionale facesse passi avanti per far fronte ad una "chiara violazione del diritto internazionale".

La Turchia è insoddisfatta

Il premier turco Erdogan si è detto insoddisfatto da un'azione militare limitata contro la Siria, sostenendo ci vuole un intervento prolungato, "come quello in Kosovo", per costringere Assad ad andarsene.

Red.MM/TXT

Il discorso di John Kerry

Poco prima delle dichiarazioni di Barack Obama, il segretario di Stato americano John Kerry ha pronunciato un discorso discorso trasmesso in diretta dai media.

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