Israele ha sospeso i permessi d'ingresso a 83’000 palestinesi durante il mese di Ramadan in seguito all'attacco terroristico di mercoledì sera a Tel Aviv in cui sono rimaste uccise 4 persone. La decisione colpirà anche altri 500 residenti di Gaza che hanno ricevuto il permesso di visitare i parenti durante il Ramadan.
Nell’attacco, ricordiamo, due giovani palestinesi hanno cominciato a sparare all’impazzata sulla folla. La polizia ha arrestato uno dei due uomini, mentre l’altro è stato ferito e ricoverato in ospedale.
Le forze di sicurezza hanno inoltre compiuto durante la notte numerosi arresti in controlli e perquisizioni nel villaggio di Atta vicino ad Hebron (Cisgiordania) da dove provenivano i due palestinesi, cugini, attentatori. L'esercito ha chiuso il luogo e sono permessi gli ingressi e le uscite solo per ragioni umanitarie. Nel frattempo, sempre ad Atta, è stata individuata la casa di uno dei due attentatori che potrebbe essere presto demolita secondo le norme approvate dal governo.
ANSA/SP



