L’esempio dei soldati sovietici che diedero la vita per sconfiggere il nazifascismo, oggi “ispira i soldati che svolgono il loro dovere nell’operazione militare speciale” in Ucraina e “resistono contro una forza aggressiva che è sostenuta dall’intero blocco della NATO”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, parlando durante la parata sulla Piazza Rossa per l’81esimo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale.
Vladimir Putin durante il suo discorso
All’evento partecipano veterani del conflitto in Ucraina, sia russi che alcuni nordcoreani che furono impiegati per respingere l’incursione ucraina nella regione russa di Kursk. Putin ha aggiunto che il destino del Paese non sarà deciso solo dai soldati, ma da tutto il popolo russo. “Rimanendo uniti, la vittoria sarà sempre nostra”, ha concluso il capo del Cremlino prima dei tradizionali “Urrà” dei soldati, delle salve di cannone e dell’inno nazionale.
Per la prima volta da 20 anni, in centro a Mosca sono sfilati militari passati in rassegna dal ministro della difesa Andrei Belousov, ma nessun equipaggiamento bellico. Sono diminuiti rispetto al recente passato anche gli ospiti stranieri, fra i quali il presidente bielorusso Alexander Lukashenko e il premier slovacco Robert Fico.
La parata, dopo la quale Putin e rappresentanti stranieri hanno deposto fiori sulla tomba del milite ignoto, dove arde la fiamma eterna nei Giardini di Alessandro, si è tenuta sotto l’ombrello della tregua di tre giorni annunciata venerdì da Donald Trump.
In precedenza tanto Kiev - a partire dal 6 maggio - quanto Mosca avevano annunciato unilateralmente le proprie tregue, senza riuscire a interrompere i combattimenti e gli attacchi dal cielo. Il Cremlino aveva minacciato ritorsioni sotto forma di missili sul centro di Kiev, se l’Ucraina avesse perturbato i festeggiamenti. Per motivi di sicurezza, durante l’evento nel centro di Mosca sono stati disattivati i servizi internet mobili.

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Notiziario 09.05.2026, 09:00
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