Keir Starmer ha lanciato un appello alla calma oggi, mercoledì, dopo le violenze contro la polizia esplose ieri durante una manifestazione a Southampton, nel sud dell’Inghilterra. Le forze dell’ordine sono al centro di polemiche dopo la diffusione di un video che mostra gli agenti ammanettare uno studente accoltellato e in fin di vita, poi rivelatosi la vittima dell’aggressione. Il giovane era stato accusato ingiustamente di abusi razzisti dal suo aggressore, un 23enne britannico di origini indiane e di fede sikh.
Il premier ha anche rimproverato Nigel Farage, leader del partito Reform UK ostile all’immigrazione, per aver alimentato le tensioni mentre mancano 2 settimane ad un’elezione parziale cruciale per le sorti del Governo. Reform UK confida infatti in una vittoria del proprio candidato su quello dei laburisti.
La vicenda
I fatti in questione risalgono a inizio dicembre quando lo studente, un 18enne britannico, è morto dopo essere stato accoltellato a più riprese, mentre stava rientrando a casa dopo una serata a Southampton. Il suo omicida aveva mentito alla polizia, sostenendo di essere stato vittima di un’aggressione razzista e di aver reagito per autodifesa dopo essere stato insultato e percosso.
Gli agenti, credendo a questa versione, hanno così ammanettato il 18enne, che già stava soccombendo alle ferite, notificandogli l’arresto. A documentare i fatti e a scatenare le tensioni è stato un video ripreso dalla bodycam di uno degli agenti intervenuti: il filmato mostra il 18enne, agonizzante, mentre ripeteva “sono stato accoltellato” e “non posso respirare”. Il 23enne, una volta emersa la verità, è stato processato e condannato lunedì scorso all’ergastolo.
Le immagini hanno suscitato orrore nell’opinione pubblica e in tutti i partiti. Ma Farage ha quindi parlato di “razzismo contro i bianchi” evocando lo slogan ‘White lives matter” in contrapposizione al “Black lives matter” nato negli Stati Uniti in risposta all’uccisione a Minneapolis nel 2020 da parte della polizia dell’afroamericano George Floyd.
Poliziotti aggrediti: la condanna di Starmer
Undici agenti hanno riportato ieri ferite in margine alla dimostrazione iniziata davanti al commissariato di Southampton e poi degenerata nei pressi del luogo dell’accoltellamento, dove i manifestanti hanno attaccato la polizia con lanci di mattoni e bottiglie. Due persone sono state arrestate.
Dura la reazione del primo ministro: “Poco importa il dolore che proviamo” per l’uccisione del 18enne, “non c’è alcuna giustificazione per ulteriore violenza”, ha sottolineato Starmer in Parlamento, definendo gli attacchi alla polizia “vergognosi e totalmente inaccettabili” e criticando Farage per “aver fatto appello alla rabbia” e sfruttato “questa tragedia per fomentare il risentimento e seminare divisione”.





