La Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) ha sanzionato martedì il monitoraggio delle email private da parte di un datore di lavoro in Romania che ha portato al licenziamento di uno dei suoi dipendenti nel 2007.
I giudici della Grande camera, nell’appello che ha fatto seguito ad una decisione del 2016, hanno ritenuto che "le autorità nazionali (rumene) non hanno adeguatamente protetto il diritto del lavoratore al rispetto della sua vita privata e della sua corrispondenza, non trovando quindi un giusto equilibrio tra gli interessi in gioco". La decisione è stata adottata con 11 voti favorevoli contro 6.
Nel dettaglio, l'uomo era a conoscenza delle regole interne ma non era stato informato della possibilità di controlli e che fosse analizzato persino il contenuto dei suoi messaggi. La giurisdizione nazionale, constata inoltre Strasburgo, non si era in alcun modo occupata della reale necessità di un'intrusione tanto invasiva nella privacy del dipendente.
La sentenza può influenzare la giurisprudenza in tutti e 47 i paesi del Consiglio d'Europa, Svizzera compresa.
AFP/ATS/AnP






