Il paese della prima rivoluzione araba, la Tunisia, celebra oggi il terzo anniversario della rivoluzione che ha portato alla destituzione dell'ex presidente Ben Ali. Manca però tuttora una Costituzione, dal momento che la sua adozione, che era stata promessa proprio per la data simbolica di oggi, subisce i ritardi del dibattito politico.
Un terzo dei circa 150 articoli devono ancora essere esaminati, e le disposizioni chiave sono state respinte negli ultimi giorni dall’Assemblea. Sono stati bocciati in particolare gli articoli che definiscono le condizioni di eleggibilità del capo dello Stato e il ruolo del capo del Governo, e una disposizione cruciale che stabilisce il ruolo dell’esecutivo nella nomina dei giudici.
Tra gli articoli approvati recentemente, spicca il numero 20, frutto di un compromesso tra gli islamici di Ennahda e l’opposizione laica, che introduce per la prima volta nel paese l'uguaglianza “senza alcuna discriminazione” di cittadini e cittadine di fronte alla legge. È stato inoltre sancito che l'islam è la religione di stato, ma escludendo la sharia, la legge islamica, come base del diritto del paese.
Il dialogo tra maggioranza e opposizione è ripreso un mese fa con un accordo che ha posto fine a un periodo d’instabilità politica, accentuato, l’anno scorso, dall’uccisione di due membri dell’opposizione.
Nel corso della giornata sono previste manifestazioni, in particolare l'appello di Ennahda e dei partiti all'opposizione sulla via Habib Bourguiba, strada simbolo della rivoluzione del 2011.
Red MM/FM
Gallery audio - Tunisia, tre anni dopo la rivoluzione
Contenuto audio
RG 18.30 - Il servizio di Antonella Tarquini
RSI Info 14.01.2014, 18:55







