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LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE

USA attaccano nave iraniana mentre Israele lancia raid su Beirut

L’attacco israeliano, che secondo Netanyahu aveva come obiettivo un comandante di Hezbollah, è il primo a colpire la capitale libanese dall’entrata in vigore della tregua il 17 aprile

  • 4 maggio, 16:34
  • Ieri, 21:16
Lo Stretto di Hormuz in un'immagine satellitare
02:05

Trump sospende l'operazione sullo Stretto di Hormuz

Telegiornale 06.05.2026, 12:30

  • Imago
Di: Redazione RSI Info 
  • Trump sospende “per un breve periodo” il Project Freedom nello Stretto di Hormuz

  • Il ministro degli esteri iraniano Araghchi in Cina: “Accetteremo solo un accordo equo e completo”. Pechino chiede la “fine completa delle ostilità”

  • “Israele deve rilasciare immediatamente e senza condizioni Saif Abukeshek e Thiago de Avila, membri della Global Sumud Flotilla”. Lo chiede il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, Thameen Al-Kheetan.

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01:53

Medio Oriente, la tregua con l'Iran vacilla

Telegiornale 05.05.2026, 12:30

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Ieri, 22:21

Trump, "colloqui positivi, molto possibile un accordo"

L’accordo con l’Iran per chiudere in via definita la guerra è “molto possibile” a seguito dei “colloqui molto positivi” svoltisi nell’ultimo giorno. Lo ha affermato il presidente USA Donald Trump, parlando alla Casa Bianca. Trump ha detto che “abbiamo avuto colloqui molto positivi nelle ultime 24 ore ed è molto possibile che possa essere raggiunto un accordo”.

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01:53

Usa-Iran, prove di dialogo

Telegiornale 06.05.2026, 20:00

Ieri, 22:04

Obama, "sull'Iran io fermai Netanyahu, Trump lo ha accontentato"

Barack Obama respinse il tentativo di Benyamin Netanyahu di regolare i conti con l’Iran quando era alla Casa Bianca. Il premier israeliano, nell’occasione, usò le stesse argomentazioni che alla fine hanno trovato in Donald Trump la sponda finale, quella utile. “Credo che la mia previsione si sia rivelata esatta”, ha confidato l’ex presidente americano al “New Yorker”, parlando degli scenari che vedono gli USA impantanati in un conflitto impopolare che alimenta il crescente disagio dei democratici verso Israele. È possibile che ora Netanyahu abbia “ottenuto ciò che voleva. Se questo sia ciò che è meglio per il popolo israeliano è un punto su cui nutro dei dubbi. Che sia un bene per gli Stati Uniti è un altro punto su cui ho dei dubbi. Credo ci sia un’ampia documentazione delle mie divergenze con Netanyahu”, ha sottolineato Obama, voce autorevole dei Democratici.

Ieri, 22:03

Guerra a Iran potenziale movente per attentatore di Trump

Il Dipartimento statunitense per la sicurezza interna ha individuato nella guerra di USA e Israele contro l’Iran un potenziale movente per Cole Allen, l’uomo accusato di aver tentato di assassinare il presidente Donald Trump e alti funzionari della sua amministrazione alla cena per i corrispondenti della Casa Bianca, svoltasi il 25 aprile a Washington. Allen, 31enne ingegnere della California, nutriva “molteplici rimostranze di natura sociale e politica”, secondo il rapporto.

Ieri, 21:27

Dall'uranio alle sanzioni, l'ultima bozza per trovare un accordo sull'Iran

Quattordici punti, in una sola pagina, per porre fine alla guerra USA-Iran e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati. Questa la struttura del memorandum a cui - secondo Axios - si starebbe lavorando, concepita per consentire agli Stati Uniti di riprendere rapidamente le azioni militari o di ripristinare il blocco navale qualora i negoziati di 30 giorni dovessero fallire.

Ieri, 21:25

Nuovo piano USA per pace, "se Teheran accetta guerra finita"

Donald Trump ha consegnato una nuova proposta di pace all’Iran assicurando che, se accettata, chiuderà il conflitto aperto il 28 febbraio con l’operazione “Epic Fury”. Altrimenti, ha ammonito il presidente USA sul suo social, i bombardamenti ripartiranno in forma più potente, “a un livello e con un’intensità molto maggiori rispetto a prima”. Teheran ha iniziato le sue valutazioni di fronte all’ultimo brusco cambio di rotta di Trump, tra indicazioni in parte positive e altre che vedono in alcune richieste USA una “resa senza condizioni inaccettabile”.

Ieri, 20:55

USA, "neutralizzata" petroliera iraniana che forzava blocco porti

L’esercito statunitense ha annunciato di aver aperto il fuoco contro una petroliera battente bandiera iraniana che tentava di forzare il blocco dei porti iraniani imposto da Washington, al fine di “neutralizzarne il timone”. “Le forze statunitensi operanti nel Golfo hanno fatto rispettare le misure di blocco neutralizzando una petroliera battente bandiera iraniana senza carico che stava tentando di dirigersi verso un porto iraniano mercoledì alle 09.00 ora di Washington” (le 15.00 ora svizzera), ha scritto il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) sui social. “Il blocco navale statunitense contro le navi che tentano di entrare o uscire dai porti iraniani rimane pienamente in vigore”, continua il post

Ieri, 20:53

Nuova foto shock: soldato israeliano mette sigaretta in bocca a statua di Maria

Circola sulle reti sociali una foto che mostra un soldato israeliano che infila una sigaretta nella bocca di una statua della Vergine Maria, in un villaggio cristiano nel sud del Libano. Lo riportano media israeliani e libanesi, secondo cui l’immagine è stata scattata nel villaggio di Debel, nel sud del Libano, dove poche settimane fa un altro soldato dell’IDF aveva distrutto una statua di Gesù suscitando una condanna internazionale. “L’IDF considera l’incidente molto severamente: il comportamento del soldato si discosta completamente dai valori che ci si aspetta dai nostri combattenti”, ha affermato il portavoce dell’esercito israeliano in una nota. “Da un’indagine preliminare è emerso che si tratta di una foto scattata diverse settimane fa. L’incidente sarà oggetto di indagine e, in base ai risultati verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti del soldato. L’IDF rispetta la libertà di culto, i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità”

Ieri, 20:19

Raid di Israele a Beirut sud, "colpito un capo di Hezbollah"

Un nuovo attacco israeliano ha colpito in serata i sobborghi meridionali di Beirut, roccaforte del gruppo filo-iraniano Hezbollah, per la prima volta dall’entrata in vigore della tregua il 17 aprile. In una nota congiunta il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il ministro della difesa Israel Katz hanno reso noto che “l’IDF ha attaccato il comandante della forza Radwan dell’organizzazione terroristica Hezbollah a Beirut, per eliminarlo. Nessun terrorista gode di immunità: il lungo braccio di Israele catturerà ogni nemico e assassino. Abbiamo promesso di garantire la sicurezza agli abitanti del nord e così lo stiamo facendo”.

Ieri, 19:48

Borse in rally, giù petrolio e gas

Gli spiragli di pace fra Stati Uniti e Iran spingono le Borse in rally e fanno crollare le quotazioni del petrolio. A 67 giorni dall’attacco voluto dal presidente USA Donald Trump la prospettiva di un accordo per porre fine alla guerra e riaprire la Stretto di Hormuz ha galvanizzato i listini. Prima quelli asiatici, poi gli europei, infine Wall Street dove l’indice S&P 500 ha ritoccato i record.

Ieri, 19:42

WP: L'Iran ha causato agli USA più danni di quanto era noto

Le immagini satellitari mostrano che l’Iran ha colpito molte più infrastrutture militari statunitensi di quanto riportato. Lo scrive il “Washington Post”. Il quotidiano USA dà conto di un’analisi svolta sulle immagini satellitari da cui emerge che l’entità dei danni è di gran lunga superiore a quanto pubblicamente ammesso dal governo degli Stati Uniti o precedentemente riportato. Dall’inizio della guerra gli attacchi iraniani hanno danneggiato o distrutto almeno 228 strutture o equipaggiamenti legati a siti militari USA sparsi in Medio Oriente, colpendo hangar, caserme, depositi di carburante, velivoli e apparecchiature radar, comunicazioni e difesa aerea. all’inizio del conflitto, il 28 febbraio, i comandi USA hanno trasferito la maggior parte del personale dei siti più esposti fuori dalla portata del fuoco iraniano, secondo quanto riferito da funzionari ufficiali. Sette militari USA, ad esempio, hanno perso la vita in attacchi di Teheran alle strutture statunitensi, di cui sei in Kuwait e uno in Arabia Saudita, ed entro la fine di aprile oltre 400 soldati hanno riportato ferite, ha comunicato il Pentagono.

Ieri, 19:39

USA: la portaerei USS Ford lascia il Mediterraneo

La portaerei USS Gerald Ford ha lasciato il Mediterraneo, riducendo le capacità militari degli Stati Uniti in Medio Oriente sullo sfondo della fragile tregua con l’Iran. La Ford, la portaerei più recente degli Stati Uniti, dovrebbe tornare a Norfolk, il suo porto di base in Virginia, secondo quanto riportato dal “Wall Street Journal” e dal “Washington Post”. L’unità più avanzata della Marina USA è rimasta in mare per oltre dieci mesi, il più lungo dispiegamento di una portaerei statunitense dalla fine della Guerra Fredda, secondo l’US Naval Institute.

Ieri, 19:38

OCSE, inflazione sale al 4% a marzo

L’inflazione nella zona OCSE è cresciuta al 4% nel marzo 2026, dopo il 3,4% di febbraio, “per effetto di un aumento di 8,6 punti percentuali dell’inflazione energetica”: è quanto si legge in una nota diffusa dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, precisando che si tratta del più importante aumento dell’inflazione energetica da febbraio 2023. Nella zona del G7, precisa l’organismo internazionale con sede a Parigi, l’inflazione è passata dal 2,1% di febbraio al 2,8% di marzo.

Ieri, 19:38

Hormuz: portaerei francese si posiziona per missione

La portaerei francese Charles-de-Gaulle e la sua scorta passano oggi il Canale di Suez per pre-posizionarsi nella regione del Golfo nel caso di avvio di una missione, promossa da Londra e Parigi, allo scopo di ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il ministero delle Forze armate. Per l’Eliseo si tratta del “segnale” che la coalizione è “pronta” e “capace” di garantire la “sicurezza” nello Stretto di Hormuz.

Ieri, 19:36

Sorpresa in Israele: “Ci stavamo preparando a un’escalation”

Un funzionario israeliano ha dichiarato alla radio dell’esercito, ripreso dal “Times of Israel”, che lo Stato ebraico non era a conoscenza del fatto che Trump fosse vicino a raggiungere un accordo con l’Iran per porre fine ai combattimenti e riaprire lo Stretto di Hormuz: “ci stavamo preparando a un’escalation”, ha affermato. Da parte sua la CNN, che cita una fonte israeliana a conoscenza dei dettagli, riferisce che il premier israeliano Netanyahu tiene oggi colloqui con funzionari dell’amministrazione Trump per comprendere meglio gli ultimi sviluppi nei negoziati tra USA e Iran. Secondo quanto riportato, Netanyahu sta cercando aggiornamenti sullo stato dei negoziati e vuole capire quali siano le proposte attualmente sul tavolo. Israele è preoccupato per possibili concessioni dell’ultimo minuto da parte degli USA volte a raggiungere un accordo per porre fine alla guerra con l’Iran, aggiunge il rapporto citando la fonte.

Ieri, 19:34

"La proposta USA contiene diverse clausole inaccettabili"

L‘agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito, citando una “fonte ben informata”, che “la proposta degli americani contiene diverse clausole inaccettabili”. Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha definito sui social i punti indicati nel memorandum, svelato da Axios, una “lista dei desideri americana [e] non una realtà”.

Ieri, 19:33

WSJ: USA-Iran vicini a riavvio colloqui, prossima settimana a Islamabad

Stati Uniti e Iran più vicini a una proposta per far ripartire i colloqui che potrebbero iniziare la prossima settimana a Islamabad. Lo riporta il “Wall Street Journal”, in base a fonti vicine al dossier.

Ieri, 15:06

Beer Sheva esamina l’appello di Adalah sulla detenzione degli attivisti della Flotilla

Il tribunale distrettuale di Beer Sheva esamina l’appello del centro legale di Adalah contro la decisione del tribunale di Ashkelon che ha prorogato di sei giorni la detenzione degli attivisti della Flotilla, Thiago Àvila e Saif Abukeshek.

I legali sostengono che le accuse di terrorismo e legami con Hamas sono infondate e chiedono il rilascio degli attivisti, ribadendo il carattere umanitario della missione.

Il pubblico ministero israeliano insiste invece sulle accuse, con rischi più gravi per Abukeshek, considerato palestinese dalla legge israeliana perché nato in Cisgiordania. Intanto Israele respinge le critiche internazionali sull’operazione contro la Flotilla e avverte gli organizzatori.

01:32
L'attivista Saif Abukeshek, membro della Global Sumud Flotilla, scortato dalle guardie presso il tribunale di Ashkelon, 3 maggio 2026.

RG delle 12.30 del 06.05.26 - il servizio di Michele Giorgio

RSI Info 06.05.2026, 15:25

  • Keystone
Ieri, 13:07

Iran: "Transito attraverso lo Stretto garantito quando finiranno le minacce USA"

Il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz sarà garantito dalla fine delle minacce statunitensi e dall’introduzione di nuove procedure, ha dichiarato mercoledì la Marina delle Guardie Rivoluzionarie, secondo quanto riportato dai media statali. Si tratta della prima reazione dell’Iran alla sospensione delle operazioni degli Stati Uniti per aiutare le navi bloccate ad attraversare lo stretto.

La dichiarazione delle Guardie non ha specificato quali siano le nuove procedure e ha ringraziato i proprietari e i capitani delle navi per aver rispettato le norme iraniane quando si muovono attraverso la via d’acqua.

Ieri, 12:39

Attacco israeliano in Libano, morto un sindaco e tre membri della sua famiglia

Un attacco israeliano contro un villaggio nel Libano orientale ha ucciso quattro persone mercoledì. Lo riferisce il Ministero della Sanità del Paese.

Secondo il ministero, “l’attacco nemico israeliano su Zellaya”, nella pianura della Bekaa, “ha ucciso quattro persone, tra cui due donne e un uomo anziano”. L’agenzia di stampa nazionale ufficiale ha dichiarato che l’attacco ha preso di mira la casa del sindaco, uccidendo lui e tre membri della sua famiglia.

Ieri, 11:39

Stati Uniti positivi sulla possibilità di un accordo con l'Iran

Washington ritiene di essere vicina alla conclusione di un accordo con l’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine alla guerra, secondo quanto riportato mercoledì dai media statunitensi, che citano diverse fonti informate.

Secondo il portale Axios, “due funzionari statunitensi e altre due fonti informate sulla questione” hanno riferito di “un memorandum d’intesa di una pagina volto a porre fine alla guerra e a stabilire un quadro per negoziati nucleari più dettagliati”.

Gli Stati Uniti sarebbero in attesa di risposte da Teheran entro le prossime 48 ore.

Ieri, 09:54

L'ONU: "Israele liberi Abukeshek e de Avila"

“Israele deve rilasciare immediatamente e senza condizioni Saif Abukeshek e Thiago de Avila, membri della Global Sumud Flotilla”. Lo chiede il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, Thameen Al-Kheetan.

“Non è un crimine mostrare solidarietà e tentare di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza, che ne ha un disperato bisogno”, sottolinea il portavoce in un commento reso noto a Ginevra. I due attivisti “continuano a essere trattenuti senza accusa”. Il portavoce cita gli “inquietanti” resoconti di gravi maltrattamenti da loro subiti.

L’Ufficio dell’Alto commissario ONU per i diritti umani chiede anche “la fine dell’uso da parte di Israele della detenzione arbitraria e di una legislazione antiterrorismo vaga e generica, incompatibile con il diritto internazionale in materia di diritti umani”.

Ieri, 09:37

Evacuate 12 città nel sud del Libano

L’esercito israeliano ha lanciato un avvertimento urgente mercoledì ai residenti di 12 città e villaggi nel sud del Libano, compresi alcuni a nord del fiume Litani, intimando loro di lasciare le loro case, affermando che Hezbollah ha violato l’accordo di cessate il fuoco.

L’esercito ha dichiarato che i civili vicini ai combattenti o alle strutture di Hezbollah potrebbero essere a rischio.

Ieri, 09:12

Colpita una nave francese

Una nave portacontainer della CMA CGM è stata “bersaglio di un attacco” nello Stretto di Hormuz, come confermato dalla compagnia di navigazione francese. Secondo Al-Jazeera e altri media si tratterebbe della nave “San Antonio”. La compagnia ha aggiunto che l’attacco ha provocato feriti tra i membri dell’equipaggio e danni alla nave. I membri dell’equipaggio feriti sono stati evacuati e stanno ricevendo assistenza medica: stando all’agenzia turca Anadolu, si tratterebbe di cittadini filippini.

Ieri, 08:40

Araghchi a Wang: "Accetteremo solo un accordo equo e completo"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato, durante un colloquio a Pechino con l’omologo cinese Wang Yi, che “l’Iran accetterà solo un accordo equo e completo” con gli Stati Uniti.

“La guerra scatenata contro di noi è un chiaro atto di aggressione e una palese violazione del diritto internazionale. Faremo del nostro meglio per proteggere i nostri legittimi diritti e interessi nei negoziati”, ha aggiunto il capo della diplomazia di Teheran.

Secondo quanto riferisce l’agenzia iraniana ISNA, Wang Yi ha definito “illegittima” la guerra da parte di Stati Uniti e Israele, aggiungendo che sono “necessari incontri diretti tra le due parti”. La Cina è pronta a continuare a lavorare “per ridurre l’intensità delle tensioni”, ha detto, sottolineando che “stabilire un cessate il fuoco completo è necessario e inevitabile”.

01:46

RG delle 12.30 del 6.05.2026 - Il servizio di Lorenzo Lamperti

RSI Info 06.05.2026, 13:53

Ieri, 08:30

Droni iraniani su un campo profughi, nessuna vittima

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno attaccato con due droni il campo profughi di Surdash, area curda iraniana nella regione irachena di Biban. Lo ha reso noto la Direzione per la Sicurezza del Governo Regionale del Kurdistan.

Residenti di Bandar Abbas, Qeshm e Sirik hanno udito esplosioni alle 4 del mattino ora locale. Non sono state segnalate vittime.

Ieri, 06:35

Telefonata tra Rubio e Lavrov

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il suo omologo russo Sergei Lavrov si sono parlati in un incontro telefonico martedì e hanno discusso delle guerre in Iran e Ucraina, secondo quanto riferito dal Dipartimento di Stato.

Il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato che Rubio e Lavrov hanno avuto una conversazione “costruttiva e pragmatica”. È stato anche discusso il calendario dei contatti bilaterali.

Ieri, 06:21

Trump sospende "per un breve periodo" il Project Freedom

A un giorno dall’inizio dell’operazione, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato una “breve” sospensione del Project Freedom, l’iniziativa militare che intende scortare le navi commerciali fuori dallo Stretto di Hormuz.

Questo “al fine di verificare se l’accordo (tra Stati Uniti e Iran, ndr) possa essere finalizzato e firmato”, ha indicato Trump sui social.

Il post ha fatto balzare i futures azionari, alimentando le speranze su un accordo di pace capace di porre fine al conflitto di Stati Uniti-Israele con l’Iran e consenta la riapertura dello Stretto, dove transita il 20% del greggio mondiale.

01:52

Radiogiornale delle 7 del 6.05.2026 - La corrispondenza di Andrea Vosti

RSI Info 06.05.2026, 07:45

Ieri, 06:11

Incontro tra i ministri degli esteri di Cina e Iran

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato il suo omologo cinese Wang Yi nel pieno delle tensioni con gli Stati Uniti.

Non è stato reso noto, per il momento, l’oggetto dei colloqui tra i due ministri. Tuttavia, la guerra contro l’Iran avviata da Stati Uniti e Israele dovrebbe essere stata al centro delle discussioni.

Cina e Iran sono partner economici stretti; il Paese è considerato, tra l’altro, il principale acquirente di petrolio iraniano. Pechino ha già criticato più volte l’azione degli Stati Uniti contro l’Iran.

Wang e Araghchi si sono incontrati poco più di una settimana prima di un viaggio in Cina previsto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Washington ha annunciato la visita, ma Pechino non l’ha ancora confermata.

5 maggio, 22:43

UKMTO, "nave mercantile colpita da un razzo nello Stretto di Homuz"

L’agenzia britannica per la sicurezza marittima (UKMTO) ha segnalato sui social di “avere ricevuto una segnalazione di un incidente nello Stretto di Hormuz. Una fonte verificata ha riferito che una nave mercantile è stata colpita da un proiettile non identificato. L’impatto è sconosciuto al momento della segnalazione. Si consiglia alle navi di segnalare qualsiasi attività sospetta all’UKMTO, mentre le autorità indagano”.

5 maggio, 22:42

Siria, "sgominata una cellula legata a Hezbollah che pianificava omicidi"

Le autorità siriane hanno annunciato oggi di aver sgominato una cellula affiliata a Hezbollah che pianificava di assassinare funzionari governativi, mentre il gruppo militante libanese ha bollato tale annuncio come “falso”.

5 maggio, 22:41

Rubio, "gli obiettivi di Epic Fury sono stati raggiunti"

Dopo aver annunciato, in un briefing alla Casa Bianca, che Epic fury è conclusa, il segretario di Stato USA Marco Rubio ha sottolineato che “gli obiettivi” dell’operazione sono stati raggiunti.

5 maggio, 22:33

Media, due persone uccise nei raid aerei israeliani nel sud del Libano

Due persone sono state uccise nei raid aerei israeliani nel Libano meridionale. Lo scrive Al Jazeera che cita l’agenzia di stampa nazionale libanese, secondo cui aerei da guerra israeliani hanno lanciato diversi raid sulla città di Deir Kifa, nel distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale, uccidendo due persone e ferendone una. I raid aerei avrebbero colpito anche Jabal al-Hamdani, nella provincia di Nabatieh.

5 maggio, 22:32

Trump torna all'attacco del Papa. Leone, "mia missione è il Vangelo"

Il Papa “sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone. Per lui va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”. Alla vigilia del viaggio a Roma del suo segretario di Stato, il presidente USA Donald Trump torna ad attaccare Leone XIV complicando ulteriormente la già spinosa missione di Marco Rubio. Le nuove parole del presidente contro il primo pontefice statunitense della Storia non passano inosservate in Vaticano. È lo stesso Papa a replicare: “la missione della Chiesa è predicare il Vangelo e la pace. Se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, lo faccia”, ha detto in serata uscendo da Castel Gandolfo, ricordando nel merito che “la Chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari”. “Quindi non c’è nessun dubbio - ha ribadito -. Spero semplicemente di essere ascoltato per il valore della parola di Dio”. In giornata era stato il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a sottolineare che il Pontefice “va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, la pace come direbbe San Paolo” in ogni occasione “opportuna e inopportuna”. “Può piacere o no”, ha rimarcato Parolin, ma il ruolo di Papa Prevost è quello di “predicare la pace”. Nel mezzo del polverone provocato dal ciclone Trump, Rubio sbarca a Roma per incontrare il Papa e il governo Meloni con l’obiettivo, aveva spiegato il Dipartimento di Stato, di promuovere le “relazioni bilaterali”. Ma la missione appare ora sempre più in salita: fervente cattolico, Rubio ha visto il Papa nel 2025 partecipando alla sua cerimonia di insediamento. Allora con lui c’era il vicepresidente JD Vance. Questa volta Rubio si presenta in Vaticano da solo segnalando, secondo gli osservatori, la sua ascesa all’interno dell’amministrazione e fra i Repubblicani, che lo vedono sempre più un’alternativa convincente alla presidenza per il 2028. Vance resta il favorito per la Casa Bianca ma l’aver difeso Trump nelle critiche al Papa e nella guerra in Iran rischia di danneggiarlo. Per Rubio e i conservatori ricucire lo strappo con il Vaticano non è solo importante da un punto di vista diplomatico visto che Trump e Prevost sono i due statunitensi più in vista al mondo. È essenziale anche da quello politico: il voto in massa dei cattolici è stato decisivo per il ritorno alla Casa Bianca di Trump e gli attacchi al Pontefice hanno sollevato una levata di scudi fra i cristiani d’America, il 42% dei quali si è schierato con Prevost e solo il 31% con il presidente. Il rischio è che al Partito Repubblicano venga a mancare il loro sostegno alle elezioni di metà mandato, mettendo così ancora più in pericolo il già vacillante controllo del Congresso. Il nuovo attacco di Trump a Leone arriva a poche settimane dal precedente affondo quando Trump, infastidito dalle parole del Papa sulla pace, lo aveva definito “debole e pessimo in politica estera”. Un post che fece il giro del mondo, scatenando una bufera di critiche. Anche quelle della premier italiana Giorgia Meloni che aveva bollato come “inaccettabili” le frasi sul pontefice, aprendo una profonda crepa con l’alleato USA. “È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare”, aveva replicato Trump, già spazientito dal mancato sostegno degli alleati della NATO alla operazione in Iran. Una tensione transatlantica, alimentata anche dalle critiche del cancelliere tedesco Friedrich Merz, sfociata nell’annuncio di un ritiro parziale delle truppe USA di stanza in Germania e nelle minacce di fare lo stesso in Spagna e Italia. E di riaprire la guerra commerciale all’Europa, con dazi al 25% sulle auto “Made in UE”.

5 maggio, 22:28

Rubio: Epic Fury conclusa. Adesso c'è l'operazione Project Freedom

“L’operazione Epic Fury è conclusa. Trump lo ha notificato al Congresso”. Lo ha detto il segretario di Stato USA Marco Rubio in un briefing alla Casa Bianca senza fornire altri dettagli. “Adesso c’è l’operazione Project Freedom”, ha aggiunto. “È chiaro e che tutti comprendano che questa non è un’operazione offensiva. Si tratta di un’operazione difensiva. E il significato di ciò è molto semplice: non si spara a meno che non siano loro a sparare per primi”, ha spiegato Rubio parlando della missione Project Freedom. “Noi non li stiamo attaccando. Non lo stiamo facendo, ma se dovessero attaccare una nave, sarebbe necessario rispondere: non si spara a meno che non siano loro a sparare per primi. E finora abbiamo avuto successo in questo ambito”, ha aggiunto Rubio. “L’obiettivo di Project Freedom è trarre in salvo quasi 23’000 civili, provenienti da 80 paesi diversi, che sono rimasti intrappolati nel Golfo e abbandonati al loro destino dal regime iraniano”, ha ancora spiegato il segretario di Stato USA. Rubio ha aggiunto che “molte nazioni ci hanno chiesto di intervenire. E noi lo facciamo non perché ce lo hanno chiesto, ma perché siamo gli unici che possiamo”. Il numero uno della diplomazia USA ha poi sostenuto che l’Iran debba “fare una scelta sensata” e intraprendere la via diplomatica che potrebbe portare alla “ricostruzione, alla prosperità e alla stabilità, e a non rappresentare più una minaccia per il mondo”. L’Iran, ha detto durante il briefing con la stampa, deve “accettare la realtà della situazione” e sedersi al tavolo delle trattative, accettando condizioni che siano vantaggiose non solo per sé, ma anche per il mondo. “Non dovrebbero assolutamente mettere alla prova la volontà degli Stati Uniti”, ha aggiunto, definendo “le azioni dell’Iran” a Hormuz “criminali”.

5 maggio, 21:42

Global Sumud Flotilla: Ávila e Abukeshek, che sono in sciopero della fame da giovedì, rimangono in isolamento

Continua il braccio di ferro tra Israele e la Global Sumud Flotilla, con un tribunale che ha alzato il livello del confronto prorogando di sei giorni, fino a domenica, la detenzione di Thiago Ávila e Saif Abukeshek, i due attivisti prelevati dalle forze di sicurezza di Tel Aviv mentre si trovano a bordo di due imbarcazioni battenti bandiera italiana nelle acque internazionali al largo dell’isola di Creta. Una vicenda su cui la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio. ad oggi, si denuncia che non sono state ancora formalizzate le accuse: la detenzione sarebbe dunque finalizzata unicamente a prolungarne l’interrogatorio. Sul tavolo, come lasciano intendere anche alcuni media di Tel Aviv, ci sarebbero “prove segretate” che né gli attivisti né i loro legali hanno potuto visionare. Intanto però Ávila e Abukeshek, che sono in sciopero della fame da giovedì, rimangono in isolamento, sottoposti a illuminazione ad alta intensità 24 ore su 24 nelle loro celle. Vengono bendati ogni volta che vengono spostati, anche durante le visite mediche, hanno riferito gli avvocati. Da Roma, la delegazione Italia di Global Sumud Flotilla “rilancia l’appello per la costruzione di uno sciopero generale unitario contro la guerra, per la Palestina, per la liberazione di Saif e Thiago e di tutti i prigionieri politici palestinesi”, continuando a reclamare un intervento del governo italiano per “sanzionare” quello di Tel Aviv. A Madrid intanto, il ministro degli esteri José Manuel Álbares ha ricevuto la moglie di Abukeshek, mentre fonti diplomatiche spagnole hanno riferito che il console iberico a Tel Aviv ha partecipato all’udienza di oggi nel tribunale di Ashkelon, e assicurano che “continuerà a far visita” all’attivista in carcere. La Spagna esige la sua immediata liberazione e che siano rispettati tutti i suoi diritti: Álbares ha sfidato Israele a “mettere sul tavolo” le presunte prove contro l’attivista. “Non c’è alcuna prova né alcun rapporto” su un presunto collegamento con Hamas, ha denunciato l’esponente del governo spagnolo.

5 maggio, 20:29

Iran, "ferma risposta a chi varca Hormuz su rotte non autorizzate"

La Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha rilasciato una dichiarazione in cui avverte le imbarcazioni di non attraversare lo Stretto di Hormuz attraverso rotte non autorizzate, affermando che in caso contrario subiranno una “risposta decisa”. Lo scrive al-Jazeera. “Avvertiamo tutte le navi che intendono attraversare lo stretto che l’unica rotta sicura (...) è il corridoio precedentemente annunciato dall’Iran”, si legge nella dichiarazione, diffusa dall’agenzia di stampa iraniana FARS. “La deviazione delle navi verso altre rotte è pericolosa e comporterà una risposta decisa da parte della Marina delle Guardie Rivoluzionarie”, aggiunge la dichiarazione. Intanto Axios, citando alcune fonti, riporta che la Casa Bianca ha informato l’Iran domenica della sua operazione “Project Freedom” per le navi nello Stretto di Hormuz, mettendo in guardia Teheran dal non intervenire. Il media USA sottolinea che l’informativa che ha preceduto l’entrata in azione dell’operazione mostra la volontà di Washington di mitigare i rischi di un’escalation.

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01:58

Attacchi incrociati nello Stretto di Hormuz

Telegiornale 05.05.2026, 20:00

5 maggio, 17:55

Gaza, 72'615 palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023

Nelle ultime 24 ore tre palestinesi sono stati uccisi da attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, portando il bilancio totale delle vittime dall’ottobre 2023 a 72’615. Lo ha dichiarato oggi il ministero della salute di Gaza, come riferisce l’agenzia turca Anadolu. Un comunicato del ministero afferma che gli ospedali dell’enclave palestinese hanno ricevuto tre corpi, tra cui uno recuperato dalle macerie, e nove feriti nelle ultime 24 ore, a seguito delle ultime violazioni israeliane dell’accordo di cessate il fuoco entrato in vigore nell’ottobre 2025. Il ministero ha poi aggiunto che con queste nuove vittime il bilancio totale delle vittime a Gaza dall’ottobre del 2023 sale a 72’615 e i feriti a 172’468. La guerra israeliana contro Gaza ha inoltre causato ingenti danni, colpendo il 90% delle infrastrutture civili, con costi di ricostruzione stimati dalle Nazioni Unite intorno ai 70 miliardi di dollari.

5 maggio, 15:02

Washington evita lo scontro a Hormuz ma avverte Teheran che gli USA risponderanno a eventuali attacchi

Washington “non cerca lo scontro” nel proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato martedì al Pentagono il segretario della difesa statunitense Pete Hegseth, avvertendo però che eventuali attacchi iraniani riceveranno una risposta americana “schiacciante e devastante”.

Martedì le forze USA hanno aperto un corridoio di sicurezza per scortare le navi commerciali lungo lo Stretto. “Questa è una missione temporanea per noi”, ha dichiarato Hegseth. “Ci aspettiamo che il mondo faccia la sua parte”. Non è chiaro cosa seguirà. Il Comando centrale USA ha dichiarato che l’Iran ha lanciato in precedenza diversi missili da crociera, droni e piccole imbarcazioni contro navi civili sotto la protezione militare statunitense, e che elicotteri USA hanno affondato sei piccole imbarcazioni coinvolte negli attacchi. Ha smentito le notizie iraniane secondo cui navi USA sarebbero state colpite. Caine e Hegseth hanno affermato che il cessate il fuoco non è terminato. Poco dopo, gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di difendersi da ulteriori attacchi iraniani.

03:46
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Lo Stretto di Hormuz: le considerazioni di Francesco Strazzari

SEIDISERA 05.05.2026, 18:00

  • Keystone
5 maggio, 12:33

Israele proroga la detenzione di due attivisti della Flotilla

La giustizia israeliana ha esteso fino a domenica la detenzione dello spagnolo Saïf Abu Keshek e del brasiliano Thiago Avila, arrestati durante la missione della “Flottiglia per Gaza”. I due, accusati da Israele di legami con Hamas ma inermi e in sciopero della fame, respingono le accuse.

Fermati dall’esercito israeliano al largo di Creta, erano stati trasferiti in Israele mentre altri 175 attivisti sono stati rilasciati in Grecia. L’ONG Adalah denuncia maltrattamenti; Israele smentisce. Spagna e Brasile chiedono la liberazione, definendo l’arresto avvenuto in acque internazionali illegale.

5 maggio, 09:33

Bombardamenti israeliani in Libano, 17 morti lunedì

Il Ministero della salute libanese afferma che ieri gli attacchi israeliani hanno causato 17 morti nel Paese. Il bilancio delle vittime da giovedì sale così a 110. Lo riporta la BBC.

5 maggio, 08:45

Iran: gli Stati Uniti hanno colpito due imbarcazioni civili, uccise cinque persone

L’Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver ucciso cinque civili durante un attacco ieri a due imbarcazioni che trasportavano passeggeri nello Stretto di Hormuz.

“A seguito della falsa affermazione dell’esercito statunitense di aver preso di mira sei motoscafi iraniani” è emerso che “le forze aggressori americane hanno attaccato e aperto il fuoco contro due piccole imbarcazioni che trasportavano persone, dirette da Khasab, sulla costa dell’Oman, verso la costa iraniana, uccidendo cinque civili”, ha dichiarato una fonte militare iraniana citata dall’agenzia Tasnim, sottolineando che “le imbarcazioni non appartenevano alle Guardie della rivoluzione”.

01:12
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La situazione nello Stretto di Hormuz

SEIDISERA 05.05.2026, 18:00

  • Keystone
5 maggio, 08:25

Reuters: capacità nucleare dell'Iran in gran parte invariata

Nonostante la guerra in corso e gli attacchi della scorsa estate, le valutazioni dell’intelligence statunitense sulla capacità nucleare dell’Iran restano in gran parte invariate. Secondo alcune fonti citate da Reuters, a Teheran servirebbe ancora circa un anno per costruire un’arma atomica, nell’ipotesi in cui i leader iraniani decidessero di percorrere questa strada.

Durante il conflitto, gli Stati Uniti hanno in gran parte evitato di colpire obiettivi nucleari. I funzionari americani sostengono tuttavia che, prendendo di mira le infrastrutture militari convenzionali, Washington abbia reso il cammino dell’Iran verso la bomba più incerto e più difficile.

5 maggio, 08:00

Maersk: "una nostra nave scortata da mezzi militari attraverso lo Stretto di Hormuz"

Il colosso danese del trasporto merci via container Maersk ha comunicato martedì che una delle sue navi, l’Alliance Fairfax, battente bandiera statunitense, ha lasciato lunedì lo stretto di Hormuz dove era bloccata per motivi di sicurezza dall’inizio delle ostilità in febbraio.

“Il transito si è svolto senza incidenti e tutti i membri dell’equipaggio sono sani e salvi”, ha precisato l’armatore. La nave era “accompagnata da mezzi militari americani”.

Due navi mercantili battenti bandiera statunitense hanno potuto attraversare “con successo” questo passaggio strategico, aveva annunciato lunedì il Centcom, il comando militare americano per la regione.

5 maggio, 07:00

A Fujairah feriti tre indiani

Tre cittadini indiani sono rimasti feriti nell’attacco iraniano che ha colpito lunedì l’impianto petrolifero di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti.

5 maggio, 06:20

FMI mette in guardia dai rischi della guerra

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) mette in guardia dall’aumento dei prezzi e dai crescenti rischi per l’economia mondiale a seguito della guerra in Iran.

La direttrice dell’FMI Kristalina Georgieva ha dichiarato lunedì che l’inflazione sta già aumentando e risulta più elevata di quanto previsto in precedenza. Se il conflitto dovesse protrarsi fino al 2027 e il prezzo del petrolio salire, la situazione potrebbe aggravarsi notevolmente.

4 maggio, 23:56

"L'incendio sulla nave sudcoreana è stato domato"

La compagnia di navigazione sudcoreana HMM ha dichiarato che l’incendio divampato sulla sua nave nello Stretto di Hormuz è stato domato. La nave sarà rimorchiata verso un porto vicino a Dubai, ha affermato la compagnia, aggiungendo che finora non sono state segnalate vittime.

4 maggio, 22:51

Teheran: se Emirati faranno azioni irragionevoli saranno dei bersagli

L’agenzia di stampa Tasnim, affiliata ai Guardiani della Rivoluzione, citando una fonte militare ha scritto che, se gli Emirati Arabi Uniti compiranno un’azione “irragionevole”, tutti i loro interessi diventeranno bersagli della Repubblica Islamica e nessuna parte delle loro strutture sarà al sicuro. E’ quanto scrive Iran International sui social. “Finora gli Emirati non hanno annunciato alcuna minaccia ufficiale”, ha dichiarato la fonte militare all’agenzia Tasnim. “Ma se gli Emirati dovessero diventare una pedina di Israele e commettere un errore, impareranno una lezione che non dimenticheranno mai”. “Gli Emirati Arabi Uniti sanno di trovarsi in una situazione estremamente fragile e che l’insicurezza è per loro un veleno assoluto”, ha affermato la fonte. “Se dovessero ripetere l’errore della guerra dei 40 giorni, abbandoneremo ogni moderazione e tratteremo questo nido sionista come parte integrante del regime sionista”.

4 maggio, 22:50

Emirati, sistemi difesa aerea hanno contrastato 15 missili e 4 droni

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che i sistemi di difesa aerea del Paese hanno contrastato 12 missili balistici, tre missili da crociera e quattro droni. Lo scrive Iran International.

4 maggio, 22:38

Spari vicino alla Casa Bianca, Secret Service ha colpito l'aggressore

Una persona è stata colpita dal Secret Service vicino alla Casa Bianca dopo aver aperto il fuoco. Lo dicono le forze dell’ordine sui social. E’ stato ordinato il lockdown della residenza presidenziale mentre è in corso un evento con Donald Trump. Secondo i giornalisti presenti alla Casa Bianca, il Secret Service ha chiesto a tutti i media presenti nel giardino della residenza di rientrare nella sala stampa. ll Secret Service ha spiegato che l’uomo che ha sparato è stato colpito dagli agenti delle forze dell’ordine nei pressi del Washington Monument, in una zona affollata di turisti a poche centinaia di metri dalla Casa Bianca. Le condizioni della persona e le circostanze relative alla sparatoria tra la 15th Street e Independence Avenue non sono state rese note. Il Secret Service ha invitato a evitare la zona mentre le squadre di emergenza intervengono sul posto.

4 maggio, 22:38

Trump, senza di me ci sarebbe la terza guerra mondiale

“Se al posto mio ci fosse la persona sbagliata ci sarebbe la terza guerra mondiale”. Lo ha detto Donald Trump parlando della guerra in Iran.

4 maggio, 22:37

Trump, i sondaggi USA sulla guerra in Iran sono falsi

Donald Trump ha accusato i sondaggi che danno la maggior parte degli statunitensi contrari alla guerra in Iran “falsi”.

4 maggio, 22:36

Trump, il petrolio scenderà in maniera significativa quando la guerra sarà finita

Donald Trump ha ribadito che il prezzo della benzina negli Stati Uniti scenderà in maniera significativa una volta finita la guerra contro l’Iran. “Pensavano che il petrolio sarebbe stato 300 dollari al barile e invece è a 100 e credo stia scendendo. E penso che scenderà in maniera sostanziale quando questa cosa sarà finita”, ha aggiunto il presidente USA.

4 maggio, 22:35

Trump insiste, l'Iran non ha più la marina né l'aeronautica

Donald Trump ha ribadito che l’Iran “non ha una marina, non ha un’aeronautica”. In un intervento alla Casa Bianca il presidente USA ha insistito che il regime di Teheran “non ha radar. Non ha assolutamente nulla”.

4 maggio, 22:00

Trump, "l'operazione militare in Iran sta andando molto bene"

“L’operazione militare, o chiamatela come vi pare, in Iran sta andando molto bene”. Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca, ribadendo che Teheran “non avrà mai l’arma nucleare”.

4 maggio, 21:44

USA e Paesi del Golfo preparano bozza per condannare Iran al Consiglio di Sicurezza ONU

Gli Stati Uniti e diversi Paesi arabi del Golfo stanno preparando una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU che condanna l’Iran per i blocchi nello Stretto di Hormuz. Lo ha detto l’ambasciatore USA alle Nazioni Unite, Mike Waltz, in un colloquio telefonico con i giornalisti. Waltz ha spiegato che questa settimana si terranno negoziati sul testo, a cui gli USA stanno lavorando insieme al Bahrein e con il contributo di Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Il mese scorso Russia e Cina hanno bloccato una precedente risoluzione con cui Washington sperava di mobilitare gli sforzi internazionali per ripristinare la libertà di navigazione a Hormuz. L’ambasciatore ha affermato che la bozza rappresenta un “tentativo più mirato” rispetto alla precedente: “È molto più focalizzata sul posizionamento di mine nelle vie d’acqua internazionali e sull’imposizione di pedaggi, questioni che colpiscono tutte le economie del mondo, in particolare quelle asiatiche”.

4 maggio, 20:54

Il petrolio chiude in rialzo a New York a 106,42 dollari

Il petrolio chiude in rialzo a New York con il riaccendersi delle tensioni in Iran e il cessate il fuoco che trema. Le quotazioni salgono del 4,39% a 106,42 dollari al barile.

4 maggio, 19:30

Media, "tv Iran diffonde video che mostra colpi contro navi USA"

La televisione iraniana ha diffuso un video che sostiene mostri il lancio di colpi di avvertimento da parte delle forze dell’esercito iraniano verso navi da guerra statunitensi che stavano tentando di avvicinarsi allo Stretto di Hormuz. Lo scrive Al-Jazeera.

02:00
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La situazione nello stretto di Hormuz

SEIDISERA 04.05.2026, 18:00

  • Keystone
4 maggio, 19:30

Oman, due feriti in un attacco a un edificio residenziale a Bukha

Due persone sono rimaste ferite in seguito a un attacco a un edificio residenziale a Bukha, in Oman, lungo la costa dello Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dai media statali. “Una fonte della sicurezza ha riferito che un edificio residenziale destinato ai dipendenti di un’azienda nella zona di Tibat a Bukha è stato preso di mira, provocando il ferimento di due stranieri, danni a quattro veicoli e la rottura di vetri in una delle case vicine”, ha dichiarato l’agenzia di stampa omanita.

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Gli USA sostengono di avere il controllo di Hormuz

Telegiornale 04.05.2026, 20:00

4 maggio, 19:29

Iran, "non avevamo intenzione di colpire gli Emirati"

L’Iran “non aveva intenzione di colpire gli Emirati Arabi Uniti”, ha affermato la televisione di stato iraniana, citando un alto funzionario non identificato, dopo che il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva annunciato che gli Emirati erano stati colpiti da quattro missili da crociera lanciati dall’Iran. Gli Emirati hanno descritto questi ultimi attacchi iraniani, che hanno incluso anche attacchi con droni, come una “pericolosa escalation”. Gli attacchi, i primi dopo il cessate il fuoco tra Teheran e Washington, giungono dopo che Trump ha annunciato l’avvio di un’operazione volta a ripristinare la navigazione a Hormuz.

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La vita a Teheran oggi

Telegiornale 04.05.2026, 20:00

4 maggio, 18:59

Trump, Iran sarà spazzato via se attacca le navi USA

L’Iran verrà spazzato via se attaccherà le navi statunitensi. Lo ha detto Donald Trump a Fox.

4 maggio, 18:58

Media Iran, 'false le dichiarazioni USA di aver affondato navi iraniane'

“La dichiarazione degli Stati Uniti di aver affondato diverse navi da guerra iraniane è falsa”. Lo scrive l’agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim citando un alto funzionario militare di Teheran. In precedenza il comando USA nella regione aveva dichiarato di avere distrutto 6 piccole imbarcazioni iraniane.

4 maggio, 18:49

Emirati: attacco con drone iraniano provoca incendio in un impianto energetico

Il ministro della Difesa degli Emirati Arabi Uniti denuncia attacchi da parte di droni e missili iraniani. Un attacco con un drone ha provocato un incendio in un impianto energetico nell’emirato di Fujairah, hanno dichiarato le autorità, dopo molteplici allarmi lanciati dal governo. “Le squadre della Protezione Civile di Fujairah sono intervenute immediatamente e stanno continuando a lavorare per domare l’incendio”, ha affermato l’ufficio stampa di Fujairah in un comunicato. Fujairah ospita un importante porto, un oleodotto e altri impianti petroliferi che aggirano lo stretto di Hormuz, soggetto a forti restrizioni.

4 maggio, 18:46

Brent sopra i 114 dollari al barile con allarme missili Emirati

L’allarme lanciato dagli Emirati Arabi di un attacco iraniano con missili e droni fa fare un balzo avanti alle quotazioni del greggio. I future sul Brent salgono del 5,3% oltre i 114 dollari al barile.

4 maggio, 17:58

Emirati: 4 missili lanciati da Iran, 3 intercettati

Quattro missili cruise sono stati lanciati dall’Iran verso gli Emirati Arabi Uniti. Lo afferma il ministro della Difesa emiratino in una nota, specificando che tre sono stati intercettati con successo sulle acque territoriali, mentre il quarto è precipitato in mare.

4 maggio, 17:57

Ong israeliana, maltrattati attivisti Flotilla detenuti in Israele

L’Ong israeliana Adalah ha denunciato maltrattamenti subiti da Thiago Avila e Saif Abukeshek, gli attivisti della Flotilla in stato di arresto in Israele da sabato accusati di una serie di capi di accusa, tra cui favoreggiamento del nemico in tempo di guerra, legami con agenti stranieri, appartenenza e trasferimento di beni a un’organizzazione terroristica. Gli avvocati Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma, che assistono legalmente gli attivisti per conto di Adalah, hanno testimoniato gravi abusi fisici, tra cui percosse e detenzione in isolamento nel carcere israeliano Shikma. Entrambi continuano lo sciopero della fame “per protestare contro il loro arresto illegale e le condizioni di detenzione”, ha affermato Adalah che ha contestato di fronte ai giudici che non esiste alcuna base giuridica per l’applicazione extraterritoriale dei reati contestati contro cittadini stranieri in acque internazionali. Domani è prevista presso il tribunale di Ashkelon una nuova udienza, dopo che la corte aveva acconsentito ieri alla proroga dell’arresto per due giorni.

4 maggio, 17:56

Teheran, "nessuna nave commerciale ha attraversato Hormuz"

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha affermato che nelle ultime ore nessuna nave commerciale o petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim. Le Guardie Rivoluzionarie hanno respinto le dichiarazioni attribuite a funzionari statunitensi definendole “prive di fondamento e menzogne complete”.

4 maggio, 17:55

Appello della Croce Rossa per recuperare i corpi dei civili uccisi da Israele

Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) e la Croce rossa libanese hanno lanciato appelli a Israele perché consenta ai soccorritori libanesi di recuperare i corpi dei membri di una intera famiglia uccisi in un raid di Israele sabato scorso nel sud del Libano. Lo riferisce l’agenzia governativa libanese Nna citando fonti istituzionali e report di stampa locali. L’attacco di Israele è avvenuto sabato scorso con un drone a Zawtar el-Gharbiye contro un’auto nella quale viaggiavano un uomo e almeno tre membri della sua famiglia. Sono tutti civili di nazionalità siriana e stavano scappando dalla zona in vista di raid aerei dello Stato ebraico. Le stesse fonti riferiscono che fino a oggi le forze israeliane impediscono alle squadre di soccorso e ai mezzi di emergenza di raggiungere il luogo dell’attacco. I corpi delle vittime si troverebbero ancora all’interno del veicolo colpito. Sono stati lanciati appelli al Comitato internazionale della Croce Rossa e agli organismi competenti affinché intervengano per permettere l’accesso dei soccorritori e chiarire la sorte della famiglia.

4 maggio, 17:39

Raid di Israele nel sud del Libano contro Hezbollah

Israele ha effettuato un raid in una base di lancio missilistico appartenente a Hezbollah, gruppo sostenuto dall’Iran, nel sud del Libano. Lo scrive Sky News. Secondo l’Idf, le truppe dell’Unità di Ricognizione della Brigata Givati hanno rinvenuto decine di razzi e altre armi nella base. Sono stati inoltre trovati dei lanciarazzi, che secondo l’Idf erano puntati contro le truppe nel sud del Libano e contro Israele.

4 maggio, 16:44

Bessent esorta la Cina a intensificare la diplomazia sull’Iran

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, lunedì ha esortato la Cina a intensificare i propri sforzi diplomatici per convincere l’Iran ad aprire lo Stretto di Hormuz alla navigazione internazionale, aggiungendo che l’argomento sarà discusso quando il presidente Donald Trump incontrerà il presidente cinese Xi Jinping la prossima settimana. Bessent ha affermato che la Cina sta acquistando il 90% dell’energia iraniana, «quindi sta finanziando il più grande Stato sponsor del terrorismo».

Ha poi esortato la Cina a unirsi a “in questa operazione internazionale” per aprire lo stretto, ma non ha specificato quale azione Pechino dovrebbe intraprendere. Ha aggiunto che Cina e Russia dovrebbero smettere di bloccare iniziative in corso alle Nazioni Unite, come una risoluzione volta a incoraggiare misure per proteggere la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Bessent ha infine riferito che Trump e Xi stanno discutendo della situazione in Iran e si scambieranno opinioni di persona durante il loro vertice del 14-15 maggio a Pechino.

4 maggio, 16:30

Tv Iraniana: "colpi di avvertimento a cacciatorpediniere USA a Hormuz"

La marina iraniana ha “sparato colpi di avvertimento con missili da crociera, razzi e droni da combattimento” vicino a cacciatorpediniere statunitensi che attraversavano lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dalla televisione di stato.

“A seguito del disprezzo mostrato dai cacciatorpediniere sionisti americani per un avvertimento iniziale, la marina ha lanciato colpi di avvertimento sparando missili da crociera, razzi e droni da combattimento intorno alle navi nemiche”. Nel frattempo, l’esercito statunitense ha dichiarato che due cacciatorpediniere lanciamissili sono entrati nel Golfo.

4 maggio, 16:29

Nave sudcoreana in fiamme nello stretto

La Corea del Sud sta verificando informazioni secondo cui una nave battente bandiera sudcoreana sarebbe stata attaccata nello Stretto di Hormuz, ha riferito l’agenzia Yonhap, mentre la compagnia di navigazione HMM ha confermato a Reuters un incendio a bordo di una sua portarinfuse nell’area.

Un portavoce di HMM ha detto che le fiamme sono divampate nella sala macchine dell’unità e che la causa dell’incendio è ancora sotto indagine. Al momento non risultano vittime né feriti.

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