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"Ucciso da bombe a grappolo"

Denuncia di Human Rights Watch sulla morte del delegato svizzero del Comitato della Croce rossa

  • 21 ottobre 2014, 12:39
  • 7 luglio 2023, 22:05
L'aeroporto internazionale di Donetsk sotto i bombardamenti

L'aeroporto internazionale di Donetsk sotto i bombardamenti

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Sarebbe stato ucciso da bombe a grappolo il delegato svizzero del Comitato internazionale della Croce rossa, morto lo scorso 2 ottobre a Donetsk, la città controllata dai ribelli separatisti filorussi nell’est dell’Ucraina.

Lo denunciano l’organizzazione Human Rights Watch e il New York Times, in un’inchiesta che proverebbe l’uso delle cosiddette “cluster bomb”, le bombe a grappolo, da parte dell’esercito di Kiev.

Le bombe a grappolo sono ordigni particolarmente letali, una volta lanciate disperdono centinaia di munizioni su una superficie grande come un campo da calcio. Moltissime rimangono inesplose, diventando vere e proprie mine antiuomo, spiega Emiliano Bos nel servizio del Radio Giornale.

M.Ang./RED MM/RG

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