L’uomo ricercato per la sparatoria che ha fatto tre morti il primo gennaio nel centro di Tel Aviv è stato ucciso venerdì dalla polizia israeliana. Lo scrivono i media locali citando fonti di sicurezza.
L’attentatore, arabo israeliano, sarebbe stato abbattuto dalle forze dell’ordine dopo uno scontro a fuoco in una moschea nel nord del paese dove si stava nascondendo. Secondo il suo avvocato era psicologicamente instabile.
Dopo aver aperto il fuoco contro gli avventori di due bar era riuscito a far perdere le proprie tracce. L’attacco è stato definito in seguito dal premier Benjamin Netanyahu come "un crimine abietto di una crudeltà inaudita".
ansa/reuters/ZZ



