Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha "condannato con fermezza" la decapitazione dei 21 cristiani copti egiziani in Libia, e ha definito "vile e odioso" il delitto, rivendicato dallo Stato Islamico, che dimostra "ancora una volta la brutalità dell'IS".
"L'IS deve essere sconfitto e l'intolleranza, la violenza e l'odio devono essere sradicati", hanno ribadito gli esponenti del Consiglio, sottolineando che "questi atti barbarici" non intimidiranno ma rafforzeranno la loro determinazione a combattere gli jihadisti.
Da parte sua il segretario generale dell'ONU, Ban Ki-moon ha denunciato "l'atto barbaro" e ha detto che "il dialogo è la migliore occasione per aiutare la Libia a superare l'attuale crisi".
Intanto l'assassinio dei 21 copti è stato condannato lunedì anche dalla Svizzera. Berna esige che i responsabili siano condotti davanti alla giustizia per un atto "crudele", che ricorda come la lotta al terrorismo debba restare una priorità.
M.Ang./AFP/ATS
RG 18.30 del 16.02.2015 L'analisi di Karim Mezran sulla situazione libica nell'intervista di Silvia Piazza
RSI Info 16.02.2015, 21:30
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