Mondo

Un comico per presidente

E' stato eletto in Guatemala; cittadini alle urne anche ad Haiti, in Tanzania e in Bulgaria

  • 26.10.2015, 12:50
  • Ieri, 14:50
Jimmy Morales, l'unico già certo dell'elezione

Jimmy Morales, l'unico già certo dell'elezione

  • keystone

Guatemala

Le presidenziali sono state vinte, con il 68% delle preferenze, dal conservatore Jimmy Morales, che ha avuto la meglio su Sandra Torres. "Il paese ha dimostrato che i problemi possono essere risolti senza fucili, senza pallottole e con leggi e accordi che vengono rispettati", ha commentato il neoeletto, di professione attore comico, riferendosi alla crisi politica e istituzionale derivante dalla serie di scandali di corruzione venuti alla luce in primavera e che hanno spinto il predecessore Otto Peres a gettare la spugna. L'avversaria, riconoscendo il trionfo del concorrente, ha promesso un'opposizione costruttiva.

Haiti

Anche nella parte francofona dell'isola d'Hispaniola si votava per scegliere un nuovo capo dello Stato (primo turno), oltre che per rinnovare Parlamento (ballottaggio) e Municipi (tornata unica). Malgrado l'alta posta in gioco e la partecipazione importante, lo scrutinio s'è svolto nella calma, con grande soddisfazione sia delle autorità che degli osservatori internazionali. Solo a inizio novembre si saprà chi, tra i 54 candidati in lizza per sedersi sulla poltrona più alta, attualmente occupata dal musicista Michel Martelly, al potere dal 2011.

Costa d'Avorio

Cinque anni dopo il conflitto postelettorale che ha fatto 5'000 morti, pure gli ivoriani si sono pronunciati sulla personalità che dovrà guidare il paese. L'uscente Alassane Ouattara non dovrebbe avere rivali, ma la certezza la si avrà solo martedì.

Tanzania

La situazione pare meno tranquilla in quest'alta nazione africana, dove, sempre questo fine settimana, erano in programma le elezioni generali. Dal risultato incerto, potrebbero segnare la fine al regno del partito al potere dal 1961, anno dell'indipendenza. A rendere il clima ancor più incandescente, ci sono le denunce di frodi da parte dell'opposizione. La corsa alla presidenza è praticamente ristretta al 55enne John Magufuli, esponente dell'attuale maggioranza, e all'ex premier (2005-2008) Edward Lowassa, 62enne passato nelle file degli avversari. Se ne saprà di più tra un paio di giorni.

Bulgaria

In Europa, oltre a polacchi e ucraini, erano chiamati alle urne anche i bulgari. Nessuna sorpresa ha caratterizzato le amministrative: scarsa affluenza e partito conservatore al Governo a livello nazionale che ha confermato le proprie posizioni (34%) anche sul piano locale con, alle sue spalle (17%), il partito socialista. Domenica prossima si svolgeranno i ballottaggi per diversi sindaci. Non così a Sofia, la capitale, dove Yordanka Fandakova ha ottenuto il suo terzo mandato.

Oman

Gli aventi diritto, solo 611'906 su una popolazione di 4,1 milioni di persone, il 44% delle quali straniere, hanno scelto domenica gli 85 membri dell'Assemblea consultiva, organo dal potere limitato. Tra i 560 sfidanti, anche 20 donne, non pochissime, se si considerano le scarse possibilità di farsi eleggere (una sola siedeva nell'organismo che oggi si rinnova); in proposito va inoltre sottolineato che questa monarchia del Golfo è stata la prima, nella regione, a concedere il diritto di voto, nel 1994, alle rappresentanti del sesso femminile.

AFP/ANSA/dg

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare