Gallery image - Varsavia, disordini durante un corteo
Il sindaco di Varsavia ha sciolto anzitempo un corteo organizzato dall’estrema destra a causa di atti di vandalismo provocati da giovani incappucciati. È stato infatti attaccato un edificio occupato da militanti dell'estrema sinistra, sono inoltre state danneggiate diverse automobili e è stato dato fuoco ad una installazione artistica che rappresentava l'idea di tolleranza. Il corteo indetto in occasione della festa dell’indipendenza in Polonia, ha fatto scendere in piazza circa 50mila persone.
I manifestanti hanno attaccato anche l'ambasciata russa e un commissariato di polizia è stato incendiato. Le forze dell’ordine sono state aggredite con un fitto lancio di pietre e di bottiglie. Gli agenti hanno risposto con gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Cinque poliziotti sono finiti all'ospedale e una quindicina di persone sono state arrestate.
“Non c’è nessuna scusa per gli atti vandalici. Condanniamo ogni violazione della convenzione di Vienna”, ha detto il portaparola del ministro degli affari esteri Marcin Wojciechowski, scusandosi per l’attacco alla sede diplomatica.
Red.MM/ats/afp/ZZ













