A livello globale sono almeno 40 milioni gli adolescenti tra i 13 e i 15 anni che utilizzano prodotti del tabacco. E sono sempre di più i giovani che fumano sigarette elettroniche. In occasione del World No Tobacco Day, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) lancia dunque un appello ai governi di tutto il mondo: le nuove generazioni vanno protette.
L’uso di sigarette elettroniche può infatti aumentare di quasi tre volte il rischio di iniziare a fumare sigarette tradizionali, come emerge da studi scientifici. E restano “importanti lacune normative”, scrive l’OMS, richiamando l’attenzione sulla necessità di “smascherare le strategie dell’industria della nicotina per attrarre nuovi consumatori, soprattutto adolescenti”.
Secondo i dati dell’OMS, l’Europa registra la più elevata diffusione dell’uso di sigarette elettroniche tra i giovani di età compresa tra i 13 e i 15 anni. E i governi fanno ancora troppo poco, accusa l’organizzazione: pochi Paesi vietano tutti gli aromi delle e-cigarette, alcuni non impongono limiti di etâ per la vendita e molti hanno regole insufficienti sulla pubblicità.
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La campagna 2026, ecco gli obiettivi
La campagna 2026 lanciata per la Giornata mondiale senza tabacco che si celebra oggi, domenica, si concentra su tre obiettivi principali: in primis quello di denunciare l’impiego di nuove forme di nicotina, come quella sintetica, presentate come innovative o meno dannose; in secondo luogo rafforzare le restrizioni sulla promozione degli aromi e sulla pubblicità, soprattutto sui social media, insieme a regole più severe per le confezioni dei prodotti, ancora troppo “attraenti”; infine informare cittadini e giovani, fornendo strumenti per riconoscere le strategie di marketing dell’industria.

Multe a chi vende sigarette elettroniche ai minorenni
Il Quotidiano 29.05.2026, 19:00







