Ticino e Grigioni

Ticino: nuove regole contro il fumo, multe salate in vista

Maggiore vigilanza anche a tutela dei minori. Sanzioni a carico di chi vende i prodotti che potrebbero andare da 500 fino a 40’000 franchi. La nuova normativa include anche sigarette elettroniche e sacchetti di nicotina

  • Oggi, 10:42
  • 2 ore fa
Le Puff Bar (sigarette elettroniche usa e getta ai gusti fruttati), un pericolo, soprattutto per i minorenni

Le Puff Bar (sigarette elettroniche usa e getta ai gusti fruttati), un pericolo, soprattutto per i minorenni

Di: SEIDISERA - Umberto Gatti / M. Ang. 

Il Consiglio di Stato ticinese “nell’imminenza della giornata mondiale senza tabacco, indetta dall’Organizzazione mondiale della sanità”, ha adottato il nuovo Regolamento sulla protezione contro il fumo. Entrerà in vigore il 1° luglio. Con controlli rafforzati e maggiore tutela dei giovani. Parliamo dunque di sanzioni a carico di chi vende i prodotti che potrebbero andare da 500 fino a 40’000 franchi. 

La nuova normativa si allinea alla Legge federale sui prodotti del tabacco (LPTab) e si applicherà a tabacco, sigarette elettroniche, prodotti a base di erbe e sacchetti di nicotina. Prevede, tra l’altro, che: il Laboratorio cantonale verifichi il rispetto del divieto di vendita ai minori attraverso test d’acquisto; l’Ufficio di sanità contesti le violazioni su pubblicità, promozione e sponsorizzazione; l’Ufficio del medico cantonale continui con prevenzione e sensibilizzazione.

Il nuovo Regolamento sulla protezione contro il fumo si allinea dunque al campo d’azione della Legge federale (LPTab) e prevede una nuova struttura organizzativa per controllare le vendite ed emanare sanzioni. “Le modifiche principali riguardano una diversa attribuzione delle competenze all’interno delle diverse autorità cantonali, con lo spirito di rafforzare le misure a tutela della salute pubblica e in particolare per proteggere e tutelare i minorenni. In particolare, è stata attribuita al Laboratorio cantonale, che potrà avvalersi anche della collaborazione di enti terzi, la facoltà di condurre test d’acquisto e poi, per chi contravviene al divieto di vendita ai minorenni, di infliggere anche multe e contravvenzioni”, ha dichiarato ai microfoni della trasmissione radiofonica SEIDISERA della RSI il consigliere di Stato Raffaele De Rosa.

Il Ticino è stato tra i primi Cantoni a regolamentare il fumo: nel 2007 lo ha vietato in locali pubblici e luoghi di lavoro. Il divieto di vendita ai minori è del 2013, mentre per le sigarette elettroniche dal 2023. Un divieto generalizzato in Svizzera è stato invece adottato due anni fa.

Fino ad oggi però si è lavorato molto sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione di giovani e commercianti. I test sulle vendite, però, hanno mostrato che sono ancora diversi i minorenni che riescono a comprare senza controlli sulla loro età. Da qui la volontà di migliorare l’efficacia sanzionatoria.

Ma cosa rischiano nel concreto i venditori che non rispettano il divieto di vendita ai minorenni? “Questo punto non è ancora stato formalizzato, ma possiamo ipotizzare, se prendiamo l’esempio di ciò che avviene in caso di violazione di vendita ai minorenni nell’ambito di bar, ristoranti e servizi pubblici in generale, possiamo immaginare una multa di minimo 500 franchi, che poi potrà essere anche aumentata, in caso di casi gravi o di recidiva. Ritenuto che poi la legge federale prevede un importo massimo della multa fino a 40’000 franchi”, sottolinea De Rosa.

Sanzioni che dunque hanno lo scopo di proteggere meglio i minorenni e rendere ancora più difficile l’accesso ai prodotti con nicotina e tabacco.

Legato a SEIDISERA del 29.05.2026

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Divieto per la pubblicità del tabacco

Telegiornale 04.06.2025, 12:30

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