Il versamento ai pensionati di una rendita per tutta la vita, non è più sostenibile per alcune casse pensioni elvetiche che, per evitare i rischi derivanti dall'aumento della speranza di vita, hanno deciso di ridurre le prestazioni garantite ai propri assicurati oltre il minimo fissato dalla legge.
L'istituto del Credit Suisse, ha svelato la trasmissione Eco della televisione svizzerotedesca SRF, ora obbliga gli affiliati che raggiungono l'età pensionabile a ritirare il capitale accumulato nella parte sovra obbligatoria della previdenza. Si tratta della quota del secondo pilastro che assicura il salario annuo superiore agli 84'600 franchi.
La decisione, presa anche da Novartis e IBM, di fatto ribalta sugli ex dipendenti la responsabilità di amministrare il proprio denaro durante la vecchiaia e di investirlo per finanziarsi una fetta della pensione. E ciò in un periodo di tassi negativi in cui neppure i gestori professionali riescono a garantire remunerazioni interessanti.
Diem/ATS






