La legge sul diritto d'informazione delle vittime di reati che mercoledì il Consiglio federale ha deciso di fare entrare in vigore nel 2016 prevede che quando un aggressore esce di prigione, ne evade o beneficia di un congedo, chi da lui è stato preso di mira debba essere avvertito. A meno che il fornire questa indicazione non metta in pericolo il condannato.
Del nuovo diritto, frutto di un'iniziativa parlamentare, potranno beneficiare anche i famigliari e terze persone che meritino protezione.
Per essere aggiornati sull'esecuzione della pena occorrerà fare esplicita domanda. Se verrà accolta, ai richiedenti saranno comunicati tutti i dettagli.
ATS/dg





