L’avvocato vallesano Sébastien Fanti ha chiesto un risarcimento di 7,5 milioni di franchi per una cittadina francese rimasta gravemente ferita durante l’incendio esploso nella notte di Capodanno al bar “Le Constellation” di Crans-Montana in Vallese.

La zona del bar Le Constellation, transennata dopo la tragedia
La richiesta del legale è stata depositata presso un tribunale di Parigi. In un’intervista pubblicata dalla Neue Zürcher Zeitung (NZZ), Fanti ha spiegato che due milioni di euro della somma richiesta costituiscono un anticipo inteso a coprire le spese urgenti, mentre il restante importo dovrebbe garantire il sostentamento economico della vittima. Stando all’avvocato, la donna, oggi 26enne, necessiterà infatti di cure permanenti per il resto della sua vita.
Fanti ha precisato che si tratta di una stima provvisoria elaborata da un esperto, che tiene conto, tra l’altro, del danno all’integrità fisica e la perdita di guadagno della donna. Secondo il legale - che rappresenta complessivamente 26 vittime e loro familiari - le probabilità che la Francia versi il risarcimento alla 26enne, “rivalendosi direttamente sul Comune e sul Canton Vallese”, sono elevate.
La domanda è stata inoltrata alla Commissione d’indennizzo per le vittime di reati (CIVI) di Parigi. L’avvocato ha evidenziato come questa azione faccia seguito alla denuncia penale sporta lo scorso 1° aprile presso l’Ufficio centrale della procura vallesana. Quest’ultima verte sui reati di incendio colposo, lesioni gravi colpose e violazione delle regole dell’arte edilizia.
Il Ministero pubblico vallesano ha confermato a Keystone-ATS di aver ricevuto all’inizio dello scorso mese tale esposto. Ora è stato reso noto anche l’ammontare del risarcimento. Intanto l’inchiesta prosegue e le persone indagate al momento sono 14.

Crans-Montana: interrogato Patrick Clivaz
Telegiornale 11.05.2026, 12:30









