L'ex consigliere federale Alphons Egli, morto in agosto, ha servito durante la Guerra fredda nell'UNA, la struttura che ha preceduto l'esercito segreto P-26. Con lo pseudonimo di Blasius, sviluppava una nuova concezione della resistenza in caso di urgenza. A rivelare il passato del popolare-democratico lucernese è un annuncio mortuario pubblicato oggi, sabato, sulla Neue Luzerner Zeitung dai quadri dell'ex organizzazione e dalla Società di storia militare del canton Zurigo. La figlia di Egli, Franziska, ha poi confermato l'informazione. Non si tratta comunque di una novità assoluta: il nome dell'ex ministro era già stato fatto in passato da un militare vodese, Alfred Segessenmann.
Egli fu inquadrato nell'UNA dal 1971 al 1977, due anni dopo l'elezione agli Stati, prima quindi della nascita dell P-26. Quest'ultima, la cui esistenza fu rivelata dalla vicenda delle schedature, contava 400 membri, disponeva di armi ed era finanziata dal Dipartimento della difesa. Doveva servire a organizzare una resistenza in caso di occupazione del paese. Fu sciolta nel 1990, ma i documenti che la riguardano sono coperti da segreto fino al 2040.
pon/ATS






