Anis Amri, l'attentatore di Berlino ucciso nella notte fra giovedì e venerdì a Sesto San Giovanni, trascorse effettivamente un periodo in Svizzera, anche se di questo le autorità elvetiche non sono in grado di dare conferma. A dirlo è il fratello Walid, raggiunto dalla SonntagsZeitung. Il soggiorno durò due settimane nel maggio del 2015. La sorella Nevia precisa al domenicale svizzero-tedesco che il giovane tunisino cercò invano un lavoro e decise quindi di spostarsi in Germania nel timore di incappare in controlli di polizia.
Amri provò poi a rientrare nella Confederazione in luglio, ma mentre era in viaggio in bus non superò le verifiche delle forze dell'ordine tedesche a Friedrichshafen. Venne arrestato e rilasciato due giorni dopo, perché il paese d'origine si rifiutava di fornire i documenti che ne avrebbero permesso il rimpatrio.
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