Svizzera

Armeni, la Svizzera ricorre a Strasburgo

Berna contesta la decisione con cui è stata respinta la condanna inflitta in Svizzera al nazionalista turco Dogu Perinçek, per aver negato il genocidio armeno

  • 11.03.2014, 17:07
  • 4 maggio, 13:00
Il dossier torna all'esame della Corte europea dei diritti umani

Il dossier torna all'esame della Corte europea dei diritti umani

  • KEYSTONE

L'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha deciso di ricorrere alla Grande camera della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) sulla vicenda di Dogu Perincek, il nazionalista turco condannato in Svizzera per aver negato il genocidio armeno.

Le sentenze emesse nei sui confronti erano state prese in esame dall'alto tribunale di Strasburgo, che ha quindi condannato nel 2013 la Svizzera per aver violato il principio della libera espressione.

Perinçek - che aveva qualificato il genocidio armeno come una "menzogna internazionale" - era stato giudicato colpevole nel canton Vaud di violazione delle norme penali sulla discriminazione razziale (introdotte nel 1995). I suoi ricorsi vennero quindi respinti in sede cantonale, prima, e dal Tribunale federale in seguito.

La sezione competente della Corte europea dei diritti umani aveva invece stabilito, lo scorso dicembre, che la condanna contro Perinçek violava la libertà d'opinione del ricorrente.

L'UFG - sulla scia di una petizione corredata da 10'000 firme - ha quindi deciso di rivolgersi alla sezione allargata della CEDU, la quale prende in esame i casi che sollevano questioni gravi sull'interpretazione e sull'applicazione della Convenzione europea dei diritti umani.

Red.MM/ATS/AFP/ARi

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