Nuovo colpo di scena nella saga di Wikileaks: Julian Assange, il fondatore del sito dedicato alla trasparenza totale dell'informazione diplomatica online si è rifugiato nell' ambasciata dell'Ecuador a Londra, e ha chiesto asilo politico al Paese latino-americano, con possibilità di ottenerlo.
Fra pochi giorni scatterebbe il trasferimento a Stoccolma
L'obiettivo della mossa è di evitare l'estradizione in Svezia, dove deve affrontare un doppio processo per stupro, dopo il via libera, ormai dato per scontato, della giustizia britannica. Al numero uno di Wikileaks, la Corte Suprema, dopo aver respinto in appello il suo ricorso il 14 giugno, aveva accordato 14 giorni prima di rendere operativa l'estradizione, anche per dargli la possibilità di presentare appello davanti alla Corte Europea per i Diritti Umani, l'ultima chance per evitare l'inevitabile estradizione.
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