APPROFONDIMENTO

Sherlock Holmes mangia anche la fondue

La Sherlock Holmes Society of London ha scelto la Svizzera per celebrare il suo 75º anniversario con costumi vittoriani e visite ai luoghi delle avventure del detective - Sono tanti i turisti che ogni anno seguono le tracce del personaggio di Arthur Conan Doyle

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I partecipanti al tour sulle tracce di Sherlock Holmes in Svizzera
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Sulle tracce di Sherlock Holmes

Telegiornale 03.05.2026, 20:00

  • RSI
Di: Prima Ora/Telegiornale-Brigitte Latella/DC 

Pipa, lente d’ingrandimento e cappello distintivo: gli indizi non sono mancati, negli scorsi giorni, per identificare il famoso Sherlock Holmes in diversi luoghi della Svizzera. È stato visto al Castello di Lucens (VD), poi su una nave d’epoca della Confraternita dei pirati di Ouchy per ricevere la cittadinanza onoraria del quartiere losannese, ha viaggiato a bordo di un treno Belle Époque ed è pure stato avvistato mentre si gustava una fondue. Prima di affrontare, come nel 1891, l’acerrimo nemico Moriarty alle cascate di Reichebach a Meiringen. A indossare i suoi panni, però, c’era un suo grande fan: il britannico Philip Porter, uno “sherlockiano” doc e membro della Sherlock Holmes Society of London, associazione di appassionati dei romanzi di Arthur Conan Doyle che per celebrare il 75º anniversario ha scelto nuovamente la Svizzera.

Da tutto il mondo, sulle tracce di Holmes in Svizzera

Nel 1968, il primo “pellegrinaggio” in Svizzera

Al microfono della collega del Telegiornale Brigitte Latella, che da autentica sherlockiana ha vissuto in prima persona questa immersione nelle atmosfere create dalla penna Arthur Conan Doyle, Philip Porter racconta che il primo pellegrinaggio compiuto in Svizzera dalla Sherlock Holmes Society di Londra risale al 1968. “Vidi un servizio che ne parlava alla BBC. Poi, una volta cresciuto, presi parte a quello del 1978. E mi ha cambiato la vita”. Seguirono altri 5 itinerari elvetici e, quest’anno, per una sessantina di membri, è stato organizzato quello delle grandi occasioni. Partito, per una volta, da Losanna.

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Sherlock Holmes... a spasso per la Svizzera

Prima Ora 30.04.2026, 18:00

Un legame prezioso con la Svizzera romanda

“Nell’avventura intitolata “La scomparsa di Lady Frances Carfax”, Sherlock Holmes invia il dottor Watson a Losanna, ultimo luogo dove si sono avute notizie della signora. Siamo quindi partiti da lì, dove ci hanno presentato gli archivi della fondazione Arthur Conan Doyle”, racconta Vincent Delay, che nel tour interpreta il Dottor James Mortimer. I partecipanti, infatti, scelgono un personaggio da incarnare e, per calarsi nel ruolo, indossano abiti vittoriani. Calvert Markham, presidente della Society, confida: “Ci diverte metterci in costume: siamo tutti un po’ attori. E così possiamo rivivere un po’ l’atmosfera dell’epoca. Aggiunge qualcosa al viaggio: senza costumi saremmo solo un gruppo di turisti come un altro.”

Costumi che permettono agli sherlockiani sentirsi ancora più vicini anche a Sir Arthur Conan Doyle, che a sua volta ha soggiornato più volte a in Romandia durante la sua vita. “Quello tra Sherlock Holmes e Lucens è un legame prezioso che si è creato grazie ad Adrian Conan Doyle (figlio dell’autore, ndr), che ha dato vita qui al Museo Sherlock Holmes. Museo che abbiamo ripreso a livello comunale perché per noi è importante. E poi, è bello vedere gli appassionati che fanno anche molta strada per venire a trovarci.” .

Quando Charlie Chaplin incontrò Sherlock Holmes

A Vevey, la comitiva trova un altro indizio: la bombetta di Charlie Chaplin. L’attore, che nella città vodese visse 25 anni, agli inizi della sua carriera teatrale recitò nella pièce che in quegli anni contribuì a far conoscere Sherlock Holmes al mondo. Il figlio, Eugene Chaplin, racconta: “Interpretava Billy, il valletto di Sherlock Holmes e recitava anche il ruolo del venditore di giornali. Credo che sia mio padre che il detective fossero entrambi un po’ eccentrici, amavano travestirsi e interpretare diversi ruoli.”

A Meiringen, dove Sherlock Holmes “muore” e nasce il turismo

Come è noto, in un suo tour di conferenze nel 1893, Arthur Conan Doyle scoprì Meiringen e le cascate di Reichenbach (Oberland bernese). Ci ambientò il racconto “Problema finale”, con la famosa lotta corpo a corpo tra Holmes e Moriarty, culminata nella caduta mortale dei due tra i flutti. Già dal 1896 i luoghi divennero una tappa turistica obbligata per gli estimatori del detective. E pure i membri della Sherlock Holmes Society di Londra, che hanno contribuito all’apertura, nel 1991, del Museo di Sherlock Holmes a Meiringen, terminano il loro pellegrinaggio rievocando l’epica scena.

Spoiler (ma neanche troppo): Holmes non muore tra le acque di Reichenbach, i suoi fan chiesero con insistenza a Conan Doyle di riportarlo in vita. Oltre un secolo dopo, ne gioisce ancora una partecipante al viaggio della Society, Helen Dorey: “Il gioco per noi può così proseguire per sempre: possiamo divertirci e vivere questo perfetto modo di prenderci una pausa dalle nostre vite”. Sollevato è pure il Dottor Watson, al secolo Charles Miller: “È un finale meraviglioso, dopo un periodo lungo e traumatico per “me”, per “noi”. Sono molto emozionato, perché ora ci aspettano molti nuovi casi”.

E, per il settore turistico, questo si traduce in una cascata inesauribile di visite da ogni parte del mondo. Elementare, Watson.

Nel mondo, secondo il sito sherlockian.net, che riunisce virtualmente gli estimatori di Sherlock Holmes, esistono quasi un’ottantina di società dedicate ai fan dell’investigatore. La più antica è stata fondata nel 1934, la Baker Street Irregulars. In Svizzera è stata invece creata a Meiringen nel 1989 la Reichebanch Irregulars, che ha organizzato diversi eventi legati alle avventure del personaggio creato da Arthur Conan Doyle nel 1887.

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