Svizzera

Bell'esempio d'integrazione

Richiedenti asilo chiamati a dar man forte in un cantiere all'ospizio del Gran San Bernardo

  • 03.06.2016, 18:47
  • Ieri, 15:26
L'ospizio a lavori di ristrutturazione ancora in corso
  • keystone

Alcuni richiedenti asilo, sei o sette, contribuiranno ai lavori di restauro di un muro a secco nell'area dell'ospizio del Gran San Bernardo. Sono stati formati e saranno seguiti da professionisti, come ha informato venerdì il priore José Mittaz.

La proposta d'integrare nell'opera di sistemazione i rifugiati è stata accolta con entusiasmo dai monaci. "Costruire insieme, pietra dopo pietra, un muro che non separa, ma unisce al di là delle frontiere è un bel simbolo", ha osservato il canonico.

Oltre a sostenere un sentiero che porta in Italia, l'opera protegge la condotta dell'acqua potabile che alimenta il complesso. A cantiere chiuso, per costi stimati a 1,6 milioni di franchi, si potrà dire concluso l'intero iter di risistemazione, avviato nel 2013 con una raccolta di fondi alla quale hanno finora contribuito più di 3'500 donatori -privati e pubblici, svizzeri e stranieri- e che si spera riesca a drenare 8 milioni.

ATS/dg

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