Il Consiglio federale ha approvato nella seduta di oggi, venerdì, le linee guida per modernizzare il sistema di allerta della popolazione, prendendo atto dei risultati della consultazione pubblica. Il pilastro della nuova strategia è l’introduzione, entro il 2029, del sistema di allarme su cellulare, già attivo in altri Paesi europei, che consentirà di inviare messaggi di testo istantanei a tutti i telefoni presenti in una specifica area a rischio.
Questa tecnologia è denominata “cell broadcast” e affiancherà l’applicazione e il sito web di Alertswiss, attivi dal 2018, che verranno ulteriormente potenziati per migliorarne l’accessibilità e permettere la consultazione delle informazioni anche in assenza di copertura di rete.
Nonostante la contrarietà espressa dalla maggior parte degli Esecutivi cantonali durante la consultazione, il Consiglio federale ha confermato il trasferimento definitivo ai cantoni della competenza e del finanziamento delle sirene fisse e mobili.
Secondo il Governo questa misura garantirà una chiara separazione dei ruoli, ridurrà i costi complessivi e taglierà la burocrazia. Alla Confederazione spetterà unicamente il compito di garantire l’uniformità e la sicurezza del sistema di attivazione a distanza delle sirene, con l’impegno di metterne a disposizione uno completamente nuovo entro il 2035.
A seguito del parere emerso nella consultazione e della decisione del Parlamento di prorogare le frequenze radio OUC (onde ultracorte), il Consiglio federale ha parzialmente modificato il progetto iniziale, congelando temporaneamente lo smantellamento della radio d’emergenza IBBK.
Le autorità intendono approfondire come assicurare la diffusione delle informazioni via radio ai cittadini rifugiati nei bunker in caso di crisi: il Dipartimento federale della difesa (DDPS) dovrà presentare un’analisi dettagliata in merito entro giugno 2027. Per il resto, il testo della riforma è stato confermato e il messaggio ufficiale sarà sottoposto al Parlamento entro la fine di quest’anno.
Radiogiornale 12.30 del 12.06.2026 - Il servizio di Anna Riva
RSI Info 12.06.2026, 13:48
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