Il prestigio dell'Università di San Gallo negli ultimi mesi è stato minato dai comportamenti dei suoi professori, preside incluso. Per salvaguardare la reputazione, il consiglio dell'ateneo ha deciso che dal 2020 il rettore non potrà più svolgere attività accessorie.
Il rettore Thomas Bieger - ricordiamo - lo scorso mese è finito sulle prime pagine dei giornali, quale presidente del consiglio di amministrazione della Jungfraubahn, società bacchettata dalla FINMA per aver influenzato in modo illecito i corsi di chiusura di fine anno dei propri titoli di borsa tra il 2014 e il 2016.
A marzo a venir rimproverato sempre dalla FINMA è stato il professore Johannes Rüegg-Stürm, perché quale presidente del consiglio di amministrazione di Raiffeisen Svizzera, ha lasciato agire praticamente indisturbato il capo del gruppo bancario, Pierin Vincenz. E poi vi è la vicenda sui rimborsi spese dello scorso giugno e sulla quale l'inchiesta amministrativa farà presto chiarezza come annunciato martedì dall'università.
L'Università non intende però tagliare i ponti con l'economia. Per il consiglio dell'ateneo il successo di San Gallo risiede proprio nella relazione di professori e ricercatori con il mondo economico. L'obiettivo delle attuali verifiche ed analisi è dunque quello di trovare un nuovo modello, sostenibile ed al passo coi tempi.






