"Carlos" per il momento rimane in prigione. La corte suprema zurighese ha infatti rifiutato di concedere l'effetto sospensivo sul trasferimento del 17enne in un luogo protetto.
Il giovane, recidivo, condannato nel 2012 per avere accoltellato nel 2011 un uomo oggi 20enne, ha vissuto per mesi in un appartamento nella regione di Basilea Campagna, seguito da specialisti e da un allenatore di boxe thailandese (per un costo mensile stimato a 20'000 franchi), prima di essere spostato dalle autorità.
L'avvocato del ragazzo può ricorrere al Tribunale federale entro 30 giorni.
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