La commissione d'inchiesta del Gran Consiglio zurighese ha tratto le conclusioni sul caso di Christoph Mörgeli e, nel rapporto, critica tutti gli attori. Alla responsabile del Dipartimento dell’educazione Regine Aeppli contesta d'essersi occupata di faccende che non erano di sua competenza, mentre alla direzione dell'Università rimprovera d'essere in gran parte responsabile della vicenda costata il licenziamento dell'esponente dell'UDC. Neppure costui ne esce indenne: già a capo del museo della storia della medicina dell'ateneo, è accusato di malagestione.
Anticipati dalla SonntagsZeitung, i risultati dell'indagine evidenziano che l'allontanamento del conservatore è stato chiesto espressamente dalla consigliera di Stato socialista, la quale però nega. Nel frattempo (e non sembra casuale) ha però annunciato che non si ripresenterà per un quarto mandato.
L'affare ha avuto strascichi importanti anche sull'Università: la collaboratrice che aveva fornito alla stampa anticipazioni sui provvedimenti disciplinari è stata a sua volta allontanata e il settore sarà ristrutturato.
ATS/dg




