La riforma AVS2030 prevede un miglioramento dei contributi e il mantenimento dell’attività lavorativa. Un innalzamento dell’età pensionabile non è all’ordine del giorno. Mercoledì il Consiglio federale ha avviato la consultazione rivolta ai partiti e agli ambienti interessati.
La situazione finanziaria dell’AVS deve essere stabilizzata per il periodo compreso tra il 2030 e il 2040. A tal fine il Consiglio federale incoraggia il proseguimento dell’attività lavorativa fino all’età di riferimento o oltre.
L’importo a partire dal quale sono prelevati i contributi AVS sarà aumentato a 21’800 franchi (rispetto agli attuali 16’800) per le persone che lavorano oltre i 65 anni. La riforma prevede inoltre l’abolizione dell’età massima nell’AVS (70 anni). Attualmente non si percepisce alcun vantaggio quando si lavora oltre i 70 anni.
Il prelievo dei contributi deve inoltre essere più equo al fine di evitare lacune e migliorare la protezione sociale delle persone anziane. Queste misure relative al settore dei contributi dovrebbero generare entrate supplementari per l’AVS di circa 600 milioni di franchi entro il 2040.
Il fabbisogno di finanziamento dell’AVS per il periodo 2030-2040 dipende dal finanziamento della tredicesima rendita di vecchiaia. Se il Parlamento opterà per un finanziamento a lungo termine, non saranno necessarie misure supplementari per AVS2030. In caso di finanziamento temporaneo, il Consiglio federale propone un aumento dell’IVA di 0,7 punti percentuali. La consultazione dura fino all’11 settembre.

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Notiziario 20.05.2026, 15:00
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