Sono contrastanti le reazioni dei principali partiti elvetici in seguito all’elezione di Ignazio Cassis in Consiglio federale. Il presidente dell'Unione democratica di centro (UDC) Albert Rösti si dice contento e ritiene l'investitura "significativa per la coesione nazionale". Decisiva, a suo avviso, la dichiarazione del ticinese sulla necessità di schiacciare il bottone "reset" riguardo alla politica europea.
Di altro avviso è il Partito socialista (PS), che si rammarica della scarsa rappresentanza femminile in Consiglio federale. Il presidente dei socialisti Christian Levrat non si aspetta una modifica fondamentale della linea politica del governo. "Ci sarà un cambiamento di vocabolario e una comunicazione più offensiva, ma non grandi evoluzioni", ha dichiarato.
La presidente del Partito liberale-radicale (PLR) Petra Gössi si è detta contenta che l'elezione del nuovo consigliere federale sia stata decisa già al secondo turno. "L'esito tutto sommato tirato del voto mostra come le candidature di Pierre Maudet e Isabelle Moret non fossero solo delle candidature alibi", ha aggiunto.
Anche il PPD si rallegra del ritorno di un ticinese in Consiglio federale. "Siamo contenti che Ignazio Cassis sia passato rapidamente con un'unità chiara. La Costituzione è rispettata", ha dichiarato al termine dell'elezione Filippo Lombardi.
Critica, invece, la presidente dei Verdi, Regula Rytz, che via Twitter ha accusato il Partito liberale-radicale di avere un problema con le candidature femminili.
ATS/eb



