Nei primi nove mesi dell’anno, in Svizzera il commercio estero non ha segnato variazioni particolari. Le esportazioni, infatti, sono cresciute dello 0,4% a 150,1 miliardi di franchi mentre le importazioni si sono ridotte dello 0,8% a 130,9 miliardi. La bilancia commerciale, quindi, ha chiuso nel terzo semestre con un’eccedenza di 6,9 miliardi.
Lo ha comunicato martedì l’Amministrazione federale delle dogane secondo cui si sono fortemente ridotti gli scambi con l’Unione Europea, mentre si sono rafforzati quelli con gli Stati Uniti e l’Asia. Per la prima volta, il mercato asiatico ha superato il 15% delle importazioni.
Red.MM/ats/ZZ
Come un orologio svizzero
Se la tendenza generale è quella del ristagno, non è così per settore orologiero la cui crescita delle esportazioni ha subito una notevole accelerazione in settembre, salendo dell'8,5% a 1,9 miliardi di franchi. Nei primi nove mesi dell'anno, l’andamento è stato comunque al rialzo per questo settore, che ha registrato un aumento delle esportazioni dell’1,9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 15,65 miliardi.







