Novanta aliquote giornaliere - sospese condizionalmente - e una multa di 800 franchi. È la sanzione decisa nei confronti di Frédéric Hainard, riconosciuto colpevole - sul piano federale - di abuso d'autorità e violazione della sovranità territoriale estera.
I fatti contestati all'ex ministro neocastellano risalgono all'epoca in cui lavorava per il Ministero pubblico della Confederazione. Nel febbraio del 2009 Hainard, nell'ambito di un'inchiesta penale su un traffico di stupefacenti, si recò in Uruguay.
L'allora procuratore supplente intraprese quindi un interrogatorio - nei locali dell'ambasciata svizzera a Montevideo - senza autorizzazione e senza informare le autorità del paese sudamericano. Hainard è stato quindi perseguito per non aver proceduto nei termini previsti per l'assistenza giudiziaria internazionale.
Hainard lasciò il suo incarico presso la procura federale nell'aprile del 2009, dopo la sua elezione al Consiglio di Stato neocastellano. La sua vicenda politica si concluse però solo 16 mesi più tardi, con le dimissioni dall'incarico di ministro cantonale sull'onda di accuse di nepotismo e abusi di potere.
Red.MM/ATS/ARi






