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Svizzera

Crans-Montana, celebrati i funerali delle prime vittime

Crescono le polemiche nei confronti dell’operato della procura vallesana e sulle mancate verifiche del Comune - Ancora 28 i feriti ricoverati negli ospedali svizzeri

  • Ieri, 07:08
  • Ieri, 17:34
I funerali nella Cattedrale di Lugano di Sofia, una delle giovani vittime decedute nell'incendio del bar di Crans-Montana

I funerali nella Cattedrale di Lugano di Sofia, una delle giovani vittime decedute nell'incendio del bar di Crans-Montana

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Di: Redazione RSI Info 

Dopo i giorni del cordoglio e del lutto collettivo, l’attenzione si sposta ora sull’inchiesta che dovrà chiarire responsabilità e omissioni nel rogo di Crans-Montana, costato la vita a 40 persone, in gran parte minorenni. L’operato della procura vallesana è sotto la lente d’ingrandimento, e le critiche non tardano ad arrivare. In primo piano, le decisioni procedurali della procuratrice generale Beatrice Pilloud e del suo team, messe in discussione da esperti giuristi. Tra i punti più contestati, la mancata detenzione dei gestori del bar “Le Constellation” e le ipotesi di reato formulate.

Il Comune di Crans-Montana ha ammesso gravi lacune nei controlli periodici del locale, non più verificato dal 2020. In questo clima di tensione e dolore, oggi, mercoledì, si sono svolti i funerali di alcune delle vittime, a Milano e Lugano. Si aggiorna intanto anche il bilancio dei feriti tuttora ricoverati negli ospedali svizzeri: sono scesi a 28, mentre una quarantina è degente in strutture estere.

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Ieri, 23:47

Ecco come la Banca dei Tessuti del Niguarda di Milano interviene sui pazienti

Per curare i feriti coinvolti nell’incendio del bar di Crans-Montana “in una settimana abbiamo usato per 4 pazienti all’incirca 13mila centimetri quadrati” di pelle conservata nella Banca dei Tessuti dell’ospedale Niguarda di Milano. A spiegarlo è Marta Tosca, biologa e dirigente della Banca, precisando che “mediamente per trattare un’ustione che copre il 10-15% del corpo sono richiesti dai 500 ai mille centimetri quadrati, e poi chiaramente dipende dalla profondità della stessa e dall’area interessata”. All’interno della struttura, una delle poche presenti in Italia, “la pelle viene portata in banca dove subisce una serie di lavorazioni anche abbastanza complesse che hanno come scopo anche quello di purificare la pelle in modo tale che possa essere utilizzata su tutti i pazienti che ne hanno poi bisogno”, spiega Giovanni Sesana, responsabile della Banca dei Tessuti e Terapia tissutale dell’Ospedale Niguarda. “I campioni di pelle che vengono utilizzati derivano dalla donazione da parte dei pazienti o dei loro famigliari che, dopo il decesso, autorizzano i clinici a poter utilizzare questa cute”, conclude Sesana. “Nel caso della cute - aggiunge Tosca - sono possibili solo le donazioni da cadavere semplicemente perché da un donatore vivente i quantitativi di cute ottenibili sarebbero minimi senza lesionare il paziente stesso e quindi è una modalità che non viene presa in considerazione”.

Ieri, 21:56

Le sfide del giornalismo nel raccontare una tragedia

La tragedia di Crans-Montana è stata ed è tuttora una sfida delicata per il giornalismo: da un lato si tratta di informare su un evento di forte impatto emotivo, dall’altro di non violare la privacy delle persone coinvolte, anche per non cadere nel sensazionalismo. Ed è proprio a tal proposito che oggi, mercoledì, il Consiglio svizzero della stampa ha pubblicato un comunicato per richiamare i media alle regole essenziali della professione.

Ieri, 21:41

A Davos la sorveglianza anti incendio in primo piano

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02:27

WEF a Davos sicurezza incendi sotto la lente

Telegiornale 07.01.2026, 20:00

Ieri, 20:45

Donazioni di sangue per Crans-Montana

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02:45

Le donazioni di sangue

Il Quotidiano 07.01.2026, 19:00

Ieri, 20:38

Parla Pascal Couchepin

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03:12

Intervista a Pascal Couchepin

Telegiornale 07.01.2026, 20:00

Ieri, 20:37

Le critiche alla procura vallesana per l'indagine sul rogo

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02:44

Crans-Montana: procura nel mirino

Telegiornale 07.01.2026, 20:00

Ieri, 19:16

Alain de Raemy: “Per me è importante dare un segno di speranza”

Si sono tenuti oggi, mercoledì, nella cattedrale di Lugano i funerali della giovane Sofia, una delle vittime dell’incendio nel bar di Crans-Montana. La quindicenne era residente in Ticino, a Castel San Pietro, e sono moltissime le persone che hanno partecipato alla cerimonia. L’omelia è stata tenuta dall’amministratore apostolico della Diocesi di Lugano, Alain de Raemy.

SEIDISERA ha raccolto le sue riflessioni mercoledì mattina, alcune ore prima del funerale: “Ci saranno tanti giovani, amici di scuola, amici della famiglia, familiari. Per me sarà importante dare un segno di speranza per la vita: vita eterna per Sofia e vita che va avanti per tutti noi. Un messaggio di incoraggiamento a vivere la vita da giovani, con la speranza che può dare davvero la fede”, dice De Raemy ai microfoni della RSI.

Ieri, 17:30

Diminuiscono i feriti ricoverati in Svizzera

Il numero di feriti dell’incendio al bar “Le Constellation” di Crans-Montana curati in Svizzera tende a ridursi leggermente. Sono ancora 28 quelli ricoverati in Vallese o negli ospedali universitari di Ginevra, Losanna e Zurigo.

Il Centro ospedaliero del Vallese romando (CHVR) conta in totale 11 pazienti (uno in meno rispetto al giorno precedente) nelle sue sedi di Sion e Sierre. “Tutti sono stati estubati e hanno potuto lasciare le cure intensive”, ha confermato.

Attualmente, nove feriti sono presi in carico al CHUV di Losanna. “Questi pazienti, gravemente ustionati, necessitano di cure importanti, un’assistenza intensiva che comprende in particolare interventi chirurgici regolari. Le équipe sono pienamente mobilitate per fornire loro le migliori cure possibili”, riassume l’ospedale universitario.

Due feriti si trovano ancora agli HUG di Ginevra, “non sono più in terapia intensiva”. In Svizzera tedesca, sei pazienti gravemente feriti sono attualmente curati all’ospedale universitario di Zurigo. “Il loro stato resta critico e lo sarà per diverse settimane”, conferma la struttura. Non ci sono infine più feriti ricoverati all’Inselspital di Berna: sono stati trasferiti verso strutture più specializzate.

Ieri, 16:26

Le FFS rendono omaggio alle vittime

Le FFS partecipano con alcuni provvedimenti alla giornata di lutto nazionale di venerdì in onore delle vittime dell’incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana (VS). Le misure, come bandiere a mezz’asta nelle stazioni, vanno intese come un omaggio a chi ha perso la vita e ai loro famigliari, ha scritto in un comunicato l’ex regia federale. Dalle 6.00 fino al rintocco delle campane delle chiese di tutta la Svizzera alle 14.00, l’azienda fornirà informazioni sulla giornata nazionale di lutto sugli schermi nelle stazioni ferroviarie, sui treni e sulla sua app. Il minuto di silenzio previsto alle 14.00 sarà tra l’altro ricordato con annunci nei treni alle 13.55. Alle due del pomeriggio la musica di sottofondo nelle stazioni sarà silenziata. Inoltre, alle 13.58 i macchinisti potranno azionare i fischi dei treni prima del minuto di silenzio. Secondo le FFS, in tutta la Svizzera nel settore dei trasporti pubblici saranno attuate ulteriori misure.

Ieri, 15:58

A Lugano cattedrale gremita per il funerale di Sofia

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04:33

L'ultimo saluto a Sofia

Il Quotidiano 07.01.2026, 19:00


Si sono celebrati questo pomeriggio (mercoledì) nella cattedrale di Lugano i funerali di Sofia Prosperi, la 15enne italosvizzera che è una delle vittime più giovani del rogo di Capodanno a Crans-Montana.

“Il pensiero - ha detto il vescovo di Lugano Alain de Raemy, in una chiesa gremitissima di ragazzi, molti dei quali stringevano una rosa bianca - va a tutti gli altri giovani che condividevano con lei la festa di capodanno...”.

De Raemy ha rivolto un pensiero, oltre a tutti i giovani che quotidianamente soffrono, anche all’amico e compagno di scuola di Sofia, il 15enne Lorenzo e tuttora ricoverato all’ospedale Niguarda con ustioni sul 40% del corpo.

Ieri, 15:15

Nei Grigioni al via una campagna informativa sulle norme antincendio

L’Assicurazione fabbricati dei Grigioni, insieme a Gastro Graubünden e HotellerieSuisse Graubünden, ha lanciato oggi (mercoledì) una campagna sulle norme antincendio, dopo il tragico rogo nel bar di Crans-Montana. “Abbiamo ricevuto molte domande sui loro obblighi”, ha detto il direttore Marc Handlery. L’obiettivo è ricordare ai gestori gli obblighi legali e fornire strumenti di supporto.

Sui siti delle due organizzazioni di categoria sono elencati gli obblighi dei gestori. Le vie di fuga devono essere libere da ostacoli, utilizzabili in qualsiasi momento e devono essere chiaramente segnalate. Le vie di fuga determinano la capienza massima di un locale, “ad esempio massimo 50 persone con una sola uscita”, si legge. I dipendenti devono saper reagire in caso di incendio e sapere dove si trovano gli estintori. Questi ultimi assieme agli impianti di allarme antincendio devono essere controllati e pronti all’uso. Inoltre il fuoco deve essere gestito in modo da non causare esplosioni o incendi.

I controlli variano da 2 a 10 anni, in base al rischio. “Naturalmente ci sono anche degli obblighi che spettano al gestore o al proprietario. Essi non possono apportare modifiche strutturali senza l’autorizzazione della polizia del fuoco. Devono ad esempio assicurarsi che gli impianti siano sottoposti a manutenzione e che il personale sia adeguatamente formato. Per questo è sufficiente un controllo quinquennale”, ha spiegato il direttore dell’Assicurazione fabbricati.

Ieri, 14:33

Venerdì le campane ticinesi suoneranno alle 14

Venerdì 9 gennaio, giornata di lutto nazionale per le vittime di Crans-Montana, in Ticino tutte le campane delle chiese suoneranno alle 14.00, quando avrà inizio la cerimonia a Martigny.

Le autorità cantonali, si legge in una nota diramata oggi, invitano la popolazione a rispettare il minuto di silenzio previsto alla stessa ora, in concomitanza con il suono delle campane. L’invito è stato esteso anche alle istituzioni pubbliche comunali e agli istituti scolastici cantonali e comunali.

La Cancelleria dello Stato comunica inoltre che le bandiere issate a Palazzo delle Orsoline e sugli altri edifici pubblici verranno mantenute a mezz’asta fino al termine della giornata del 9 gennaio.

Ieri, 13:17

Chi pagherà un risarcimento alle vittime? La risposta di una penalista

In attesa che l’inchiesta stabilisca le responsabilità di quanto accaduto la notte di Capodanno a Crans Montana, ci si interroga anche sui risarcimenti alle vittime. C’è chi ha lanciato l’ipotesi di istituire un fondo comune per aiutare i sopravvissuti nella degenza, ma anche i parenti prossimi di chi è deceduto nel rogo.

Quanto è fattibile? Di cosa tener conto nel processo di risarcimento? Se dovesse essere accertata una responsabilità dei gerenti, verosimilmente interverrà un’assicurazione, ma l’incognita è il massimale previsto dal contratto che probabilmente non basterà. Se ci saranno responsabilità di funzionari pubblici, dovrà risponderne lo Stato e in questo caso non c’è un limite, ha risposto Demetra Giovanettina, avvocata penalista. La cittadinanza delle vittime non fa differenza per la legge e non ci sono motivi per escludere vittime straniere dai beneficiari di un eventuale fondo.

03:30

RG 12.30 del 07.01.2026 Le risposte della penalista Demetra Giovanettina nel servizio di Laura Dick

RSI Info 07.01.2026, 13:16

Ieri, 11:48

Lutto cittadino a Milano nel giorno dei funerali di due delle vittime

Milano si stringe nel dolore per la scomparsa di una ragazza e un ragazzo, vittime della tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana. In segno di cordoglio e di partecipazione al lutto delle famiglie, il sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino per oggi, giorno delle esequie.

Ieri, 11:00

Tutte le Chiese parteciperanno al lutto nazionale

Rappresentanti di tutte le Chiese nazionali parteciperanno venerdì alla giornata di lutto a Martigny in omaggio alle vittime del rogo di Capodanno a Crans-Montana. Alle 14.00 suoneranno le campane in tutto il paese e i luoghi di culto saranno aperti per offrire uno spazio di raccoglimento.

Ieri, 08:42

Un minuto di silenzio per le vittime di Crans-Montana nelle scuole italiane

Oggi, alla ripresa delle lezioni, in tutte le scuole italiane verrà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’incendio avvenuto a Crans-Montana. L’indicazione è arrivata dal ministero dell’Istruzione. “Un minuto di raccoglimento rappresenta un momento di condivisione del dolore delle famiglie colpite ed una occasione di riflessione per tutta la comunità scolastica sui valori della vita e della responsabilità civile”, si legge in una circolare.

Ieri, 07:21

Modem speciale sulla tragedia di Crans-Montana

La puntata di oggi di Modem, il magazine di approfondimento in onda dalle 8.30 su Rete Uno, sarà interamente dedicata al tragico rogo del bar “Le Constellation”.

In diretta per parlare dell’inchiesta e delle misure anti incendio ci saranno:

- Filippo Lombardi, municipale di Lugano, responsabile del settore “Edilizia privata”
- Simone Gianini, consigliere nazionale ed ex municipale di Bellinzona
- Demetra Giovanettina, avvocata penalista
- Aron Guidotti, corrispondente RSI in Romandia

Nella seconda parte, dalle 9.10, focus sulla sfida per i sanitari: in collegamento dal CHUV di Losanna ci sarà Yves Harder, primario di dermatologia e capo del servizio di chirurgia plastica ricostruttiva.

Ieri, 07:12

Indagine sotto osservazione

Le prime decisioni procedurali della Procura vallesana sollevano dubbi e critiche tra avvocati ed esperti di diritto. Tra questi Alain Macaluso, direttore del Centro di diritto penale dell’Università di Losanna, che contesta innanzitutto la scelta di aver lasciato in libertà i due gerenti del bar Le Constellation.

Secondo il penalista, sarebbe stato possibile disporre un arresto provvisorio di 24-48 ore per mettere in sicurezza gli elementi di prova e prevenire eventuali occultamenti. “In casi simili andrebbero subito perquisite abitazioni e locali degli interessati, così come gli uffici del Comune”, afferma.

La Procura si è però difesa sostenendo che non vi fosse pericolo di fuga, di reiterazione del reato né di occultamento delle prove. Critiche anche sulla struttura dell’inchiesta, affidata a un pool di quattro procuratrici ma guidata dalla procuratrice aggiunta Catherine Seppey, mentre Pilloud curerà la comunicazione.

Macaluso contesta infine le ipotesi di reato: a suo avviso si dovrebbe valutare il dolo eventuale, e non solo i reati colposi, perché nuovi elementi indicherebbero che i responsabili erano consapevoli dei rischi e hanno scelto comunque di correrli.

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