Seppur fondamentale per proteggere la nostra pelle, spesso ci dimentichiamo di applicare la crema solare. Da qui nasce l’idea della Lega svizzera contro il cancro, che consiste nell’installazione di una settantina di dispenser gratuiti in luoghi pubblici molto frequentati in tutta la Svizzera.
L’iniziativa convince
Sul lago di Neuchâtel l’iniziativa sembra convincere più o meno tutti. “È una buona idea”, commenta una donna. Un’altra sottolinea che “è certamente utile, ma la crema da sola non basta”. Non manca infine chi preferisce continuare a utilizzare il proprio prodotto.
Un aiuto, non una soluzione
I dispenser rappresentano un aiuto concreto ma, come sottolinea Frédérique Volery - giornalista di salute e consumi alla RTS - non sono una soluzione miracolosa. Se si ha la sensazione che la pelle stia iniziando a scottarsi, spiega, la scelta migliore è cercare l’ombra o coprirsi con un indumento.
Tipologie di filtri
La Svizzera è uno dei Paesi con la più alta incidenza di tumori della pelle al mondo: ogni anno si registrano circa 25’000 carcinomi e oltre 3’500 melanomi. Tuttavia, anche le creme solari non sono prive di rischi e, come spiega la giornalista, si distinguono essenzialmente due tipi di filtri. “Nel primo caso sono di tipo chimico, e questi possono anche agire come perturbatori endocrini. Ci sono poi i filtri minerali, come il diossido di titanio, che crea una barriera ai raggi UV. Questo minerale, però, penetra nella cellula e non è salutare”.
Caldo e sole, attenzione alle scottature
RSI Info 26.05.2026, 17:00
Uso corretto della crema
È importante anche il modo in cui la crema viene utilizzata. “Andrebbe applicata ben prima di esporsi al sole, affinché possa penetrare nella pelle”, spiega Frédérique Volery. Prima di fare il bagno, inoltre, è consigliabile fare una doccia: in piscina per limitare la formazione di batteri e nei laghi e nei fiumi per non perturbare l’ecosistema.
Il faro del tg sulle creme solari
Telegiornale 10.06.2023, 20:00







