Guardare il tramonto da una capanna e svegliarsi circondati dalle montagne è un’esperienza che attira sempre più escursionisti. Prima di scegliere dove passare la notte, però, è importante conoscere possibilità, limiti e regole del pernottamento in quota.
Dove è possibile piazzare la tenda?
In Svizzera il campeggio libero non è regolato in modo uniforme e possono esistere restrizioni cantonali o comunali. Una singola notte in una piccola tenda, con poche persone e nel rispetto dell’ambiente, è generalmente tollerata sopra il limite del bosco, in prati alpini o terreni rocciosi. Come indicato dal Club Alpino Svizzero (CAS), prima di scegliere il luogo va verificata l’eventuale presenza di aree protette e, se si pernotta vicino a un alpeggio o a una capanna, va chiesto il permesso agli interessati.

Tenda da campeggio illuminata durante una notte di luna piena.
Dove si può fare bivacco?
Il bivacco, ossia il pernottamento senza tenda all’aperto, è di principio consentito. Vanno scelte aree poco sensibili dal punto di vista naturalistico, oltre il limite del bosco ed evitate zone umide, golenali e habitat della fauna selvatica. Così come per una notte in tenda, sono vietati o soggetti a restrizioni il Parco nazionale svizzero, le bandite federali di caccia, molte riserve naturali e le zone di tranquillità della fauna durante i periodi di protezione.
Pernottare in capanna
La prenotazione in Svizzera è obbligatoria, soprattutto nei mesi di alta stagione (luglio e agosto) quando i posti letto si esauriscono rapidamente. I canali ufficiali si dividono in base alla gestione della struttura:
Portale Capanne CAS: il sito ufficiale del Club Alpino Svizzero per cercare, verificare la disponibilità e prenotare oltre 150 rifugi ufficiali.
Ticino Turismo: guida ufficiale regionale con filtri avanzati per scegliere le capanne ticinesi in base ai servizi e all’apertura.
Capanne Ticino e Moesano: piattaforma ufficiale per la ricerca e la prenotazione di capanne e rifugi alpini situati in Ticino e nel Moesano
Se si passa la notte in capanna nello zaino non devono mancare:
- Tappi per le orecchie: utili nei dormitori condivisi; non si sa mai chi potrebbe essere il vicino di letto
- Sacco lenzuolo: è obbligatorio per motivi igienici; i piumini e/o le coperte sono forniti dalla capanna
- Contanti: non sempre in quota c’è connessione per pagare con la carta di credito
- Qui trovi altri consigli e regole per un buon soggiorno in capanna
Capanne custodite
Sono gestite da un capannaro durante la stagione estiva (e talvolta anche in inverno per lo scialpinismo). La prenotazione è spesso necessaria e include generalmente la mezza pensione con cena e colazione. I posti letto possono essere in grandi dormitori comuni o in camere più piccole (adatte per le famiglie).

Capanna Dom del CAS (Domhütte)
Capanne non custodite
Sono prive di personale, richiedono completa autonomia. Gli escursionisti devono portare viveri, preparare i pasti e occuparsi della pulizia. Il pagamento avviene di solito tramite cassetta delle offerte o codice QR.
Capanne parzialmente custodite
Queste strutture cambiano modalità in base al periodo dell’anno o ai giorni della settimana. Nei periodi di massima affluenza c’è un capannaro che offre il servizio di ristorazione.
Bivacchi d’alta quota
Sono piccole strutture in metallo, legno o pietra situate ad alta quota, pensate come punto d’appoggio per alpinisti. Hanno pochi posti letto (tra i 4 e i 12 ) e non ci sono servizi, solo brande e coperte.

Ingresso di un bivacco fisso nelle Alpi svizzere, utilizzato come punto d’appoggio per escursionisti e alpinisti.

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Il Quotidiano 07.07.2026, 19:00













