La Gioventù socialista (GISO) zurighese ha sporto denuncia contro il consigliere di Stato socialista Mario Fehr in relazione all'acquisto, considerato illegale, del software spia della società milanese Hacking Team per conto della polizia cantonale. In Svizzera manca infatti una base legale per l'acquisto e l'impiego di questo tipo di tecnologia.
Da quanto si è appreso negli scorsi giorni, in seguito all'attacco informatico del 6 luglio contro la stessa Hacking Team, l'acquisto del controverso software - per una somma di poco inferiore ai 500'000 franchi - è stato approvato a suo tempo dal politico socialista, che visto che la fattura era inferiore al milione di franchi non ha dovuto chiedere il parere dei colleghi di governo.
Fehr ha da parte sua giustificato l'acquisto con la necessità di mettere a disposizione degli inquirenti strumenti paragonabili a quelli di cui dispongono i responsabili di gravi reati. L'apertura di un procedimento sarà possibile soltanto se il Gran Consiglio deciderà di togliergli l'immunità.
ATS/SP





