Il finanziamento della 13esima AVS è finito davanti alla Conferenza di conciliazione: è la 24esima volta che questo organo è dovuto intervenire nel corso di questa legislatura.
Il Consiglio degli Stati e il Nazionale non hanno infatti raggiunto un accordo dopo essersi espressi per tre volte sul tema. Si sono quindi riuniti 13 rappresentanti di ogni Camera, che hanno deciso per la soluzione mista: un aumento delle deduzioni salariali e un incremento dell’IVA.
La proposta deve ora passare di nuovo dai due rami del Parlamento, che non possono più modificarla, ma solo approvarla o respingerla nel suo insieme, nel qual caso tutto il dossier verrebbe affossato.
In passato le Camere federali potevano esaminare un oggetto senza limiti di volte. Emblematico il caso del Codice penale, che nel 1937 passò ben 16 volte tra Consiglio nazionale e Stati.
Dal 1992 però la procedura è cambiata: ogni Camera può affrontare al massimo tre esami di dettaglio per dossier. Da allora il ricorso alle conferenze di conciliazione è aumentato sensibilmente, stabilizzandosi negli ultimi anni su livelli elevati.
Per la politologa Rahel Freiburghaus dell’Università di Losanna, la frequenza di queste conferenze è dovuta ai rapporti di maggioranza spesso divergenti nelle due Camere. “È soprattutto il segnale di una crescente polarizzazione nel sistema politico svizzero” osserva.
L’intervista a Rahel Freiburghaus (SRF, 10.06.2026)
Il caso della 13esima AVS è rappresentativo di questa situazione, secondo la politologa: il Consiglio degli Stati considera indispensabile un finanziamento a tempo indeterminato, mentre il Consiglio nazionale ritiene che il risanamento delle finanze debba essere affrontato nel quadro della prossima riforma dell’AVS.
Si tratta inoltre di un tema caldo di politica interna, sui quali partiti, lobby e gruppi d’interesse si confrontano con maggiore intensità.
La proposta della conciliazione, in caso di rifiuto di una delle due Camere, può ancora fallire e sarebbe il primo caso di questa legislatura.
Secondo gli studi di Freiburghaus, sono diversi i fattori che entrano in gioco quando una proposta viene respinta, ma i più frequenti sono una mancanza di disponibilità al compromesso da parte di una delle Camere, combinata con una scarsa percezione dell’urgenza di agire e risolvere il problema.

Finanziamento 13esima AVS; interviene la Conciliazione
Telegiornale 10.06.2026, 12:30







