La Gioventù socialista ha inoltrato ricorso per violazione del diritto di voto da parte di cinque membri su sette del Governo zurighese, colpevoli d'aver posato per un annuncio in appoggio dell'uscente consigliere agli Stati liberal-radicale Ruedi Noser in vista del ballottaggio del 17 novembre.
I singoli politici possono esprimere le loro raccomandazioni a titolo personale, ma non l'Esecutivo in quanto tale, come potrebbe sembrare, vedendone schierata un'ampia rappresentanza, si sostiene nella nota pubblicata martedì.
Particolare irritazione viene poi espressa nei confronti del compagno di partito Mario Fehr, lui pure tra i sostenitori della candidatura. Tra le due parti esiste per altro una vecchia ruggine: quattro anni fa, il "ministro" era stato querelato dai giovani della sua stessa compagine per l'acquisto di un controverso programma elettronico spia messo a disposizione della polizia.
I due membri del Consiglio di Stato che non figurano nell'inserzione pubblicitaria sono Jacqueline Fehr, lei pure socilaista, e l'ecologista Martin Neukom. A sfidare Noser è rimasta la granconsigliera ambientalista Marionna Schlatter, patrocinata dalla sinistra. Il vincitore affiancherà Daniel Jositsch, altro socialista, comodamente riconfermato al primo turno.





