Svizzera

Ebola, mano tesa di Ginevra

Il personale delle Ong basate nella città di Calvino potrà farsi curare in Svizzera

  • 18.10.2014, 10:28
  • 4 maggio, 13:46
L'ospedale universitario di Ginevra

L'ospedale universitario di Ginevra

  • Keystone

Il personale delle Organizzazioni non governative basate a Ginevra potrà farsi curare nella Confederazione se dovesse contrarre l'Ebola. Lo scrive "Le Matin" che sulla questione ha intervistato il dottor Olivier Hagon, responsabile medico del Corpo svizzero di aiuto umanitario. Si dice ottimista sulla rapida creazione di un vaccino e valuta vicino a zero il rischio di epidemia nei paesi sviluppati.

Riguardo al possibile ricovero in Svizzera di cooperanti che hanno contratto il virus in Africa, spiega che sono state adottate le necessarie procedure ed è stata messa a punto una precisa strategia di presa a carico dei pazienti in collaborazione con l'Ufficio federale della sanità e con l'ospedale universitario di Ginevra che ha una lunga esperienza in materia. "Trattiamo le malattie virali da moltissimi anni e abbiamo ottimizzato le procedure".

Di recente Olivier Hagon è stato in Liberia, uno dei paesi africani più colpiti dall'epidemia, e probabilmente il responsabile medico del Corpo svizzero di aiuto umanitario vi tornerà presto con un triplice obiettivo: fornire equipaggiamento, formare il personale di cura locale e avviare la produzione in loco di alcol per la disinfezione delle mani.

Diem/ATS/Not.7.00

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