Svizzera

Eurovision in cerca di una città (e non solo)

Il direttore SSR si esprime sull’organizzazione dell’edizione 2025, dal bando per le città ospitanti ai costi dell’evento: “In Svizzera quattro o cinque i luoghi adatti, i requisiti sono importanti”

  • 13 maggio, 11:38
  • 14 maggio, 15:54
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"Anche la scenografia imponente non è adatta a tutti i luoghi"

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Di: ATS/dielle

“Per prima cosa dovremo decidere dove si svolgerà l’evento”. Lo ha dichiarato lunedì il direttore generale della SSR Gilles Marchand a La Matinale della RTS e il riferimento è ovviamente all’organizzazione dell’edizione 2025 dell’Eurovision Song Contest, dopo la vittoria riportata da Nemo sabato sera. Il luogo scelto sarà decisivo per tutta la logistica e l’organizzazione, e quindi anche per l’intera dimensione finanziaria dell’operazione, ha aggiunto Marchand. Nei prossimi giorni sarà lanciato un bando per stabilire quale città svizzera potrà ospitare l’evento. Ginevra ha già manifestato il suo interesse.

“Non partiamo da zero: si tratta di una coproduzione tra il Paese ospitante e quelli dell’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU)“. Marchand sottolinea che è già stato acquisito un grande know-how: “Ci basiamo su una lunga storia e la adattiamo alla Svizzera e alle nostre risorse”.

I requisiti sono precisi e dettati dall’Eurovisione: “Prima di tutto, deve esserci molto tempo a disposizione per ospitare questo insieme di eventi”, spiega Marchand. “Parliamo di 45 giorni per la sala che ospita l’evento. Poi abbiamo bisogno di collegamenti efficaci con il resto del mondo con treni e aeroporti non troppo lontani”.

Infine, anche la capacità alberghiera deve essere significativa nell’area circostante al luogo dell’evento, se si pensa che Malmö ha accolto 100’000 visitatori e 1’000 giornalisti.

Scenografia imponente

È inoltre indispensabile una logistica molto forte, con dispositivi che supportano pesi giganteschi e sistemi per fissare enormi riflettori e sostenere il palco. “In Svizzera esistono forse quattro o cinque allestimenti di questo tipo. Ginevra è una possibilità, Zurigo ha un grande impianto, ma anche Basilea e forse San Gallo. Dovremo vedere quali città vorranno partecipare” ha detto Marchand.

Al di là dello spettacolo, le ricadute economiche dirette durante i 10-15 giorni dell’evento quelle indirette in tutto il mondo “sono assolutamente gigantesche e sono quindi in molti a voler investire in un evento come questo”.

Vittoria storica di Nemo all'Eurovision song contest

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La responsabilità verso 180 milioni di spettatori

“Dobbiamo concentrarci sulla realizzazione di un grande spettacolo mondiale e farlo in modo professionale”, ha aggiunto Marchand, ricordando che “180 milioni di persone guarderanno l’evento in diretta e non possiamo deluderli”.

Secondo Marchand c’è in gioco anche la reputazione nazionale e, se la Svizzera si dimostrerà all’altezza dell’organizzazione di un evento internazionale di questo tipo, “sarà molto importante in vista di altri potenziali grandi eventi”.

Il peso finanziario suddiviso

Dal punto di vista finanziario, si tratta “certamente di una sfida importante per la SSR, ma non lo faremo da soli: lavoreremo con le risorse dell’UE, con la regione o la città ospitante e con i partner”.

A questo proposito, “ci sono alcuni marchi svizzeri incredibilmente potenti che hanno una portata internazionale molto ampia. Non ci sono molti eventi al mondo che possono offrire loro questo tipo di visibilità”, sottolinea Marchand. Mettendo insieme tutto questo e aggiungendo il finanziamento pubblico della SSR,” saremo in grado di far quadrare i conti; per noi è fattibile” conclude il direttore SSR.

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