Un ex capo dipartimento delle Ferrovie federali (FFS) è sospettato di aver sottratto all’azienda 9 milioni di franchi. Sui fatti indaga dal dicembre 2024 il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), che ipotizza reati di gestione infedele, truffa, falsità in documenti, riciclaggio di denaro e violazione della legge sulle armi.
L’uomo, dal 2007 fino al suo arresto, avvenuto nel novembre 2024, avrebbe, con l’aiuto di terzi e delle loro società, disposto il pagamento di fatture per prestazioni mai fornite, redigendo in parte egli stesso i documenti di addebito.
Allo stato attuale delle indagini, il danno stimato per le FFS ammonta a circa 9 milioni di franchi. L’ex regia federale aveva sporto denuncia penale nei suoi confronti presso il MPC nell’agosto 2024.
La vicenda è venuta alla luce oggi dopo che la Camera dei reclami del Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha pubblicato una decisione riguardante un aspetto secondario della vicenda: quello della confisca da parte degli inquirenti di una vettura, che si sospetta fosse stata acquistata con fondi derivanti dalle attività criminose dell’ex manager.
Sospetta frode alle FFS
Telegiornale 30.08.2018, 22:00






