Svizzera

In vigore nuove sanzioni svizzere contro l’Iran

Berna vuole evitare che la Confederazione venga usata per aggirare le misure europee relative in particolare al programma nucleare di Teheran

  • Un'ora fa
L'ambasciata iraniana a Berna

L'ambasciata iraniana a Berna

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Di: ATS/pon 

La Svizzera ha adottato nuove sanzioni contro l’Iran: le misure, che ricalcano quelle dell’ONU e in parte dell’UE, entrano in vigore martedì sera. Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha modificato diverse ordinanze e completato l’elenco dei beni interessati da queste misure. I provvedimenti sono stati adottati a causa delle attività nucleari dell’Iran, della fornitura da parte di questo Paese di droni e missili alla Russia e delle violazioni dei diritti umani, precisa il DEFR in una nota.

Il Consiglio federale aveva già adottato nel 2007 le sanzioni decise dall’ONU contro Teheran e nel 2011 quelle dell’UE. Tali misure erano state allentate dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite nel 2016, dopo l’entrata in vigore dell’accordo sul nucleare iraniano. Gli Stati Uniti avevano deciso unilateralmente di ritirarsi da tale accordo nel 2018, durante il primo mandato presidenziale di Donald Trump.

Lo scorso 12 dicembre, il Consiglio federale ha deciso di applicare le ultime risoluzioni dell’ONU e di ripristinare le sanzioni contro l’Iran al livello precedente al 2015. I provvedimenti toccano principalmente il settore delle materie prime. L’obiettivo della Confederazione è di evitare che il suo territorio venga utilizzato per aggirare le sanzioni emanate dall’UE, in particolare in relazione alle attività dell’Iran rilevanti in materia di proliferazione nucleare.

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Iran: il parere dell'esperto

Telegiornale 09.03.2026, 20:00

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